06/11/2017

Forza Italia si prepara per vincere

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Quando una personalità del mondo politico, istituzionale o imprenditoriale viene in redazione per un’intervista con noi giornalisti di Realtà Sannita, c’è sempre quel filo di fibrillazione, ci teniamo a fare bene il nostro lavoro, come ci teniamo ad essere puntuali, anzi alla spicciolata arriviamo sempre uno dopo l’altro con un certo anticipo.

E proprio perché giunte in anticipo sull’orario prefissato il pomeriggio dell’intervista con l’onorevole Nunzia De Girolamo - chi scrive insieme alla collega Silvia Rampone - ci intrattenevamo nell’atrio del palazzo parlando del più e del meno, quando in Via Piermarini sopraggiunge una grossa Bmw con due uomini, si ferma, il motore acceso, uno dei due scende, si avvicina e con fare indagatore ci chiede dov’è la redazione di Realtà Sannita; gli rispondiamo che noi siamo due giornaliste della testata ed intuendo che il tizio fosse venuto in avanscoperta per la deputata azzurra glielo domandiamo, ma lui di rimando: “A che piano è? Fatemi vedere per rendermi conto prima di accompagnarla”.

Perbacco, mi sembrava di essere in uno di quei telefilm americani con tanto di agenti dell’Fbi e dunque penso: “Davvero questi onorevoli vivono una vita di palpiti”.

A dire il vero, non era mai accaduto prima, tant’è che quando lo abbiamo raccontato al nostro Direttore lui non ci credeva, pensava che stessimo scherzando.

Bene, sia pure con un discreto ritardo sull’ora stabilita, Nunzia fa il suo ingresso con  un grande sorriso contagioso, tailleur pantaloni nero dal taglio sartoriale, alleggerito da una maglietta a righe sottili nere e verdi e da un paio di stivaletti bassi, ma il pezzo forte sono gli accessori, ovvero, borsa in pelle trapuntata firmata Chanel, orologio importante al polso, collana lunga con orsetto Pomellato e un diamante all’anulare sinistro grande come una nocciola.

Semplice, disponibile, diretta e dal fare determinato, l’amazzone della politica sannita - come diversi la chiamano - non si tira indietro e non elude alcuna domanda.

Ovviamente, essendo anche moglie e mamma, non si può non parlare del marito, il deputato Pd Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio alla Camera, e della piccola Gea.

“Io e mio marito abbiamo una vita molto complessa e sempre in movimento, nel senso che ci spostiamo tanto per gli impegni che ognuno ha, quindi ci vediamo sicuramente meno di una coppia tradizionale, ma quando siamo a casa parliamo di figli, di spesa, di calcio, lui è uno juventino sfegatato mentre io tifo per il Benevento, la politica, invece, la lasciamo assolutamente fuori dalla porta. Ne possiamo parlare a livello di massimi sistemi, però nessuno di noi entra nelle vicende partitiche dell’altro, altrimenti finiremmo per litigare, ragion per cui cerchiamo di mettere sempre un confine fra la vita personale e la vita politica. Ovviamente, nei momenti più delicati e complicati lui parla al telefono sul balcone, in modo che io non possa sentire”.

Sullo schermo dello smartphone la foto della figlioletta.

“Gea vive con me costantemente. Sono molto mamma del sud: tradizionale, apprensiva e con delle regole ferree. Io faccio politica e figlia, nient’altro e non sottraggo nemmeno un secondo della mia vita a lei. Se, ad esempio, vado a fare un dibattito fuori, poi ritorno sempre a casa, anche se è notte, perché voglio andare a dormire con lei e svegliarmi con lei. Chiaramente mio marito, come tutti i padri italiani, è un po’ meno presente (ride). Adesso Gea ha cinque anni e frequenta l’ultimo anno di asilo, per cui non siamo ancora nella fase complicata della scuola, però lei è una bambina che “purtroppo” - racconta sorridendo - parla già di politica. L’ho portata in Parlamento con me svariate volte. Canta spesso “Meno male che Silvio c’è”, anche al papà, e quando una volta le ho presentato Fico dei 5 Stelle dicendole che era grillino lei gli ha detto “Io, però, voto per Berlusconi” e Fico mi voleva denunciare al Telefono Azzurro (grande risata)”.

“Mamma Nunzia” ha gli occhi che le brillano quando parla della sua bambina.

“Gea quando veniamo a Benevento è felicissima, perché ama molto questa città, qui ci sono i nonni, ha tantissimi amici, tant’è che vorrebbe vivere a Benevento piuttosto che a Roma”.

Evviva “mamma Nunzia” e la piccola Gea!

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

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