19/11/2017

Calcio: per il Benevento è un vero dramma... Tredicesima sconfitta

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Oramai per il Benevento la salvezza è diventata una vera utopia, dopo la tredicesima sconfitta, su altrettante gare disputate.

E questa volta veramente l'undici di De Zerbi ci ha messo tanto del suo, con una condotta di gara soltanto da censurare, soprattutto nei secondi 45'. Prima ha letteralmente regalato il vantaggio al Sassuolo, poi, dopo il pareggio di Armenteros, dapprima ha fornito su un piatto d'argento un calcio di rigore al Sassuolo, fortunatamente sbagliato, quindi a tempo scaduto, si era al 94', ha permesso all'undici di Bucchi di portare a casa vittoria, che ha consentito all’allenatore degli emiliani di consolidare la sua permanenza sulla panchina del Sassuolo. Si sapeva che in caso di sconfitta al “Vigorito” l'allenatore del Sassuolo quasi certamente sarebbe stato esonerato, ma la “strega” è stata una vera e propria…caritas per l'ex allenatore del Perugia, che a Benevento aveva subito sempre sonore sconfitte.

E per il Benevento a questo punto la situazione si è fatta veramente drammatica, con quel brutto 0 in classifica che non riesce proprio a cancellare.

Soprattutto, però, è il carattere che tanti giocatori non riescono proprio a cambiare, nonostante il cambio in panchina, che fino a questo momento assolutamente non è servito. Eppure la gara contro il Sassuolo era considerata fondamentale, per cercare di iniziare la risalita, ma evidentemente a nulla è servito il fatto che l'allenatore aveva cercato di prepararla nel modo migliore, prima con un ennesimo ritiro e poi con tanti allenamenti a porte chiuse.

Tanto si contava sul rientro di giocatori importanti, come Costa e D'Alessandro, ma neanche questo è servito, ed anzi i due giocatori non hanno certamente brillato. Così, nella ripresa mister De Zerbi ha sostituito D'Alessandro con Parigini (reduce da una splendida prestazione nella Nazionale Under 21), poi nel finale Costa ha causato il calcio di rigore non sfruttato dal Sassuolo. A ciò dobbiamo aggiungere l'ingenuità di Brignoli che ha letteralmente regalato al Sassuolo la prima rete, poi gli innumerevoli errori di Di Chiara, che l'allenatore non può continuare a tenerlo in squadra soltanto perché in passato l'ha allenato.

Un fallimento anche il 4-3-3 sperimentato dal tecnico con il  recupero di qualche infortunato. Soltanto nel primo tempo la nuova “formula” ha creato qualche problema agli ospiti, poi nella ripresa si è dubito capito che l'approccio non era tra i migliori.

A questo punto non resta che riannodare ancora una volta il nastro e cominciare a pensare in modo serio al da farsi. Una cosa è certa: non si può continuare in questo modo, bisogna cambiare registro. In che modo? E' veramente difficile dirlo perché il malato è oramai allo stato terminale. Ed anche i tifosi, giustamente, oramai sono stufi per il comportamento di tantissimi giocatori. Ed allora prima che la “piazza” esploda  bisogna fare qualcosa, al di là delle parole del patron Vigorito che continua a ripetere che crede della permanenza in serie A. E' lecito chiedersi: lo pensa ancora dopo la sconfitta e la prestazione contro il Sassuolo?

GINO PESCITELLI

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