23/11/2017

Cresce la criminalità in Valle Caudina

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Criminalità scatenata in Valle Caudina in queste ultime settimane: ad essere bersagliato con due colpi di arma da fuoco un pregiudicato, nelle vicinanze di uno dei locali più frequentati lungo la statale Appia. Subito sono partite le indagini delle forze dell’ordine per risalire al movente e alla dinamica dell’attentato.  Sembrerebbe un regolamento di conti, ma c’è preoccupazione tra i residenti della zona.

Non si era mai verificato un caso di tale portata nella zona interessata: in passato spaccio di droga, incidenti stradali con vittime e rapine. Ma non si può e non si deve banalizzare la situazione parlando di un caso senza precedenti. Infatti, la criminalità (organizzata e non) sta diventando un problema che preoccupa molti. Ciò che causa più agitazione è il terribile sospetto che possa trattarsi della minaccia di qualcuno che sta cercando di imporre la propria autorità sulla zona e che quindi questo evento possa presto coinvolgere coloro che in quell’ambiente ci vivono. Intanto, il segnale inviato da parte dell’attentatore è arrivato forte e chiaro. Nonostante ciò, in questi casi bisogna fare affidamento alle indagini.

La criminalità nella Valle Caudina ha influito anche sui modi di vivere della gente che, spesso spaventata, finisce con il rimanere in silenzio, nonostante la portata di alcuni eventi. Tace perché c’è qualcuno che minaccia la sicurezza di una città. l’Italia, infatti, è una delle nazioni con un medio-alto tasso di criminalità all’anno e le illegalità commesse, però, non interessano soltanto il meridione della Penisola: “Ogni reato ha una sua precisa distribuzione a livello territoriale che è riconducibile a quelle caratteristiche che distinguono i borseggi dagli scippi e dai furti in appartamento. Ad esempio, questi ultimi sono più diffusi al Nord, mentre al Sud si rileva un maggiore numero di scippi. Questa è un’osservazione importante da tenere a mente perché smentisce l’opinione comune che tutti i reati siano in larga misura più frequenti nel Sud rispetto al Nord Italia. Si tratta di una credenza piuttosto diffusa e duratura nel tempo […]. È invece possibile distinguere storicamente tra i reati contro la proprietà effettivamente più frequenti nel Nord e i reati violenti più diffusi al Sud.” (dal rapporto del ministero dell’interno a riguardo).

Nonostante il rischio, anche nel Sannio e in Valle Caudina si deve apprezzare il lavoro svolto dalle forze dell’ordine che ogni giorno rassicura la convivenza civile, tramite il giusto impiego delle leggi.

ADRIANA NAPOLITANO 

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