16/12/2017

Tra l'eccidio del 1861 e il deposito di immondizia

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Riferisce Gazzetta.it (Nostro Servizio abitualmente significa il direttore Alfredo Pietronigro) che alla convention di Forza Italia il sindaco di Casalduni, dovendo trovare un argomento per non volere il deposito di immondizia confezionata in balle (che pure qualche soldino lo ha fatto guadagnare al suo Comune), ha detto che la puzza non piace alle scolaresche che vanno al suo paese a visitare “i luoghi dell'eccidio del 1861”.

Si dà il caso che a Casalduni, il 14 agosto 1861, non risultano deceduti. L'11 agosto risulta sia morto un carabiniere reale. Presso il Comune, il registro dello stato civile ha consentito ad uno studioso serio come Davide Fernando Panella di accertare che dall'11 al 17 agosto non è morto nessuno.

Con sentenza del Tribunale di Benevento del 7 maggio 1866 è ricondotta alla data dell'11 agosto 1861 la morte di un carabiniere reale e l'ufficiale di stato civile lo annota alla data della sentenza del Tribunale (al foglio 71 dell'anno 1866), ma ha l'accortezza di inserirlo (anche) negli spazi interni tra le pagine 70 e 71 (del 10 e del 18 agosto).

Le scolaresche vengano a godersi il paesaggio, se vogliono anche lo STIR con le balle, ma lascino perdere gli eccidi immaginari.

MARIO PEDICINI

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