28/12/2017

Volano gli 'stracci natalizi'... Pepe sul discorso di Mastella: 'Non perde occasione per infangare il mio operato'

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L'ex sindaco Fausto Pepe - che, lo ricordiamo, ha retto le sorti della città di Benevento per ben dieci anni - commenta aspramente il discorso natalizio dell'attuale primo cittadino Clemente Mastella.

Ecco quanto scrive.

«Rimango esterrefatto nel constatare che Mastella utilizza ancora le festività natalizie, con messaggi “urbi et orbi”, con l'intento di nascondere le sue incapacità e non perdere l'occasione di infangare l’operato dell’amministrazione di centro sinistra da me retta per 10 anni.

Nell'ultimo messaggio natalizio, i debiti che sarebbero stati prodotti prima del suo mandato sono lievitati a 120 milioni di euro. E'’ come se io avessi prodotto 1 milione di euro di debiti al mese, 12 milioni di euro l'anno o 60 milioni di euro per mandato, solo così sarebbe stato possibile raggiungere una simile cifra. Ma il sindaco Mastella non è a conoscenza del fatto che la nostra amministrazione ha avuto controlli di tutti i tipi e di tutti i generi, e che quindi questa cosa non sarebbe mai potuta accadere. Anzi gli dirò di più, noi abbiamo pagato, e quindi eliminato, debiti ereditati per più di 50 milioni di euro in 10 anni.

Ma ovviamente questo aspetto, logicamente evidente, non ha importanza. Mastella non conosce contraddittori, si alimenta delle sue falsità e bugie, tanto stanno bene a tutti, compreso a chi ha governato con me 10 anni e queste cose dovrebbe non solo conoscerle bene, ma contrastarle e denunciarle.

E' una situazione comoda per chi oggi non ha le capacità di governare e si nasconde dietro montagne di bugie.

L'unica cosa certa è che Mastella ha la responsabilità di aver perso l'opportunità di salvare i conti del Comune di Benevento non aderendo al Salva Enti a fine 2016, quella stessa norma, votata ancora una volta dall'attuale Parlamento, che ha permesso di salvare tanti Comuni in Italia, tra i quali il Comune di Napoli con addirittura oltre 1 miliardo di euro di debiti, questi debiti veri e non fantomatiche invenzioni. Ma Mastella che esercita come abilità principale quella di trasformare la verità a suo piacimento, in una dichiarazione televisiva ha fatto addirittura intendere che il Salva Enti fosse solo per il Comune di Napoli e non per tutti. Incredibile ma vero. Tutti silenti.

Mastella poi si vanta dei 18 milioni di euro del Piano Periferie, fondi che il Governo ha elargito a tutti i Comuni Capoluogo d'Italia e pertanto Benevento ne ha usufruito obbligatoriamente pur essendosi classificato nel bando ultimo per qualità della proposta progettuale. Unico finanziamento fino ad ora “ottenuto”. Tutte le altre opere pubbliche in corso sono ancora opera nostra!

Ma la cosa ancora più incredibile è che oggi ci racconta che negli ultimi trenta anni sono peggiorate le infrastrutture sannite e quelle della città di Benevento, volendo addebitare anche questo al centrosinistra. Io chiedo ai beneventani: ma il nostro sindaco è lo stesso Mastella che è stato in carica al Parlamento italiano per circa 40 anni e a quello europeo per altri 5 anni e che ha avuto incarichi di governo importanti? Però, secondo lui, la colpa di tutti i disagi di cui soffre il nostro territorio non gli appartiene!

Nemmeno una parola sulle tante questioni che lo hanno riguardato prima, e che lo riguardano oggi e i tanti fallimenti annoverati sino ad ora (Mensa scolastica, AMTS, GESESA, Pulizia della città, depuratore, portaborse, gara tributi, conti in rosso a meno da un anno dal dissesto …), e non ultimo il bando di reclutamento del personale ASIA. Un bando che non tutela i beneventani, che non tutela i lavoratori ex Russo, che non tutela gli interinali utilizzati in tutti questi anni, e che non tutela nemmeno i dipendenti degli ex consorzi.

Tra tante bugie e assurdità, l'unica verità è che questa situazione al ribasso che sta vivendo la città di Benevento ha affievolito le coscienze collettive, ci accontentiamo dei messaggi natalizi, di pochi metri quadrati di piazza Colonna “rivisitata”, dell'albero di Natale e della ruota panoramica, e non ha importanza se questa ruota e il suo trenino siano stati posizionati affianco al Monumento dei Caduti o alla Rocca dei Rettori, nel bel mezzo della “buffer zone” UNESCO. Tutto scivola sopra le nostre coscienze».

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