30/11/1999OBESITA E SOVRAPPESO Fino a non molti anni fa lobesit, data la sua limitata diffusione sul territorio, non era riconosciuta in Europa come un problema di salute pubblica. Attualmente, invece, riconosciuta come un fattore di rischio rilevante per la salute. Paradossalmente, visto il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, lobesit costituisce oggi, secondo lOrganizzazione mondiale della Sanit (OMS), uno dei problemi di salute pubblica pi visibile e tuttavia ancora trascurato. Le malattie croniche, cui lobesit contribuisce a volte in modo determinante, uccidono ogni anno quasi il 60 per cento dei 56.5 milioni di morti allanno, e costituiscono il 45.9 per cento del carico totale mondiale di malattie. Si pu dire, vista la prevalenza dellobesit in molte parti del mondo, che ci si trova di fronte a una vera e propria epidemia globale di sovrappeso e obesit, una globesit come la definisce lOMS, che si sta diffondendo in molti paesi e che pu causare, in assenza di una azione immediata, problemi sanitari molto gravi per milioni di persone nei prossimi anni.
Lobesit preoccupa oggi soprattutto gli Stati Uniti che hanno elaborato numerosi studi e documenti, come le Linee Guida dellNIH (National Institute of Health) su Identificazione, Valutazione e Trattamento del sovrappeso e dellobesit negli adulti, per tentare un approccio radicale al problema. Anche il Ministero della Salute Italiano d molta importanza al problema, cui ha dedicato un Progetto - obiettivo 9 specifico allinterno del Piano Sanitario Nazionale 2002-2004, dal titolo Promuovere gli stili di vita salutari, la prevenzione e la comunicazione pubblica sulla salute, per sensibilizzare la popolazione ad adottare un corretto modello alimentare e a migliorare il controllo sul proprio stato di salute.
Ma che cos lobesit e di quante tipologie pu essere? A risponderci , come nello scorso numero, la dott.ssa Giuseppina Ped, dietista coordinatrice presso il Rummo, che tiene molto a cuore la tematica: Lobesit una malattia a tutti gli effetti, in quanto conduce ad ulteriori patologie altrettanto gravi.
Bisogna innanzitutto discernere lobesit esogena (o primaria), che quella pi frequente, dallobesit endogena (o secondaria), collegata ad altre disfunzioni. La dietista pu operare in entrambe i casi, nellipotesi in cui sar obesit endogena si collaborer in team, ad es. se da ulteriori indagini risulter che si ci trova di fronte a disfunzioni ormonali, sar lendocrinologo a fornire una terapia farmacologia associata alla dietoterapia, laddove si trattasse di obesit esogena non vi altro rimedio che quello della dietoterapia. Lobesit pu essere inoltre di tipo ginoide, la cd. conformazione a pera, che riguarder la zona dei fianchi e delle gambe, associata alla ritenzione idrica e causa di danni a livello circolatorio, e pu essere di tipo androide , la cd. conformazione a mela, pi pericolosa per problemi cardiovascolari . Vi infatti, in questultima ipotesi, collaborazione con i cardiologi dellospedale per sensibilizzare i pazienti verso la perdita di peso accumulatosi a causa di grasso viscerale, che, essendo insulinoresistente, provoca ipertensione. In che cosa si differenzia lobesit dal sovrappeso ? Queste due patologie si distinguono attraverso l indice di massa corporea.
Lindice di massa corporea (BMI = body mass index, secondo la definizione americana) calcolato rapportando il peso corporeo allaltezza, secondo la formula: BMI = peso (in kg)/quadrato dellaltezza (in metri)=(es. peso 60kg /1,64mq=22).
La suddivisione della popolazione in diverse classi di massa corporea fatta in relazione a quello che considerato in termini medici un BMI desiderabile, cio compatibile con la minore probabilit di rischi per la salute. Sviluppato, in prima istanza, dalle compagnie assicurative che volevano individuare alcuni valori indicativi di maggiori o minori rischi per la salute e per la stessa probabilit di vita, il BMI oggi lindice pi accreditato dalle principali istituzioni sanitarie, dallOMS, al NIH e ai CDC americani.
Le classi di peso indicate dal BMI sono le seguenti:
BMI < 18.5 sottopeso 18.5 24.9 normopeso 25.0 29.9 sovrappeso > 30 obesit.
La tabella va letta in base alle caratteristiche del soggetto, che potrebbe essere longilineo, normolineo o brevilineo. Dopo aver escluso la patologia ed aver individuato il tipo di obesit, si prendono in considerazione i dati antropometrici dellindividuo e, a partire dalla distinzione di sesso, si esaminano la circonferenza del polso e la struttura muscolare (es. se un uomo ha una massa muscolare pi sviluppata la proporzione sar differente ed importante stabilirlo per evitare la perdita di massa magra), ma soprattutto si va a prendere in considerazione lo stile di vita del soggetto, il tipo di attivit lavorativa che fa.
Solitamente qual il processo che conduce allobesit, come si ci arriva?
Le cause sono molteplici, bisogna considerare innanzitutto il fattore ereditario e quello genetico, poi bisogna tener conto delle abitudini alimentari (es. nella famiglia di Botero vi erano tutti soggetti grassi al punto che finanche il gatto lo era diventato). Non comunque vero che lobeso sia un gran mangione. I casi pi frequenti di obesit si manifestano ad es. nellaccrescimento dalla pubert alladolescenza, durante o dopo una gravidanza, nel periodo della menopausa, nella fase post degenza, allinterruzione di unattivit sportiva,perch il metabolismo rallenta o aumenta a seconda delle fasi che vive. Va in ogni caso specificato che non tutte le persone che si ritrovano in una di queste situazioni andranno a diventare obese, anche se vi maggior rischio di accumulare grasso viscerale. E noto inoltre come obesit e sedentariet, inattivit fisica, rappresentino fattori di rischio strettamente associati. Alcuni studi epidemiologici evidenziano come le principali cause dellincremento dellobesit siano attribuibili proprio alla riduzione del dispendio energetico per lo svolgimento delle attivit quotidiane, piuttosto che allaumento nellassunzione di cibi ipocalorici e cattive abitudini alimentari. Unattivit fisica regolare, anche di tipo leggero, come gi anticipato nello scorso numero, contribuisce a ridurre leccesso ponderale, tuttavia proprio i soggetti obesi tendono invece a fare esercizio fisico pi raramente, innescando in tal modo un circolo vizioso, ma di questo parleremo nel prossimo numero, in cui andremo ad affrontare unaltra tematica importante: lobesit infantile, fenomeno per il quale la Campania rappresenta a livello nazionale la prima regione con situazioni a rischio.

MARIASERENA PELLEGRINI

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