15/04/2006Cera una volta il tabacco A proposito di agricoltura nel Sannio.
Per iniziativa della Facolt di Scienze Economiche e Aziendali dellUniversit del Sannio stato organizzato un seminario di studio sullagricoltura nel Sannio. Ci ha particolarmente colpito la relazione del dott. Sergio Milano che ha trattato il tema Storia della tabacchicoltura in Italia e nel Sannio, e lo ha fatto avvalendosi dei suoi 40anni di esperienza maturata come Tecnico delle coltivazioni, nellamministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, poi in ETI (Ente Tabacchi Italiani) ed infine in una multinazionale presente in circa 200paesi (BAT). La consuetudine del fumare precede la scoperta dellAmerica, lorigine risale al terzo millennio prima della nostra era, sono state trovate pipe di argilla che risalgono dal 1200 al 900 a.C. cos che ha esordito il dott. Milano, che ha proseguito la sua relazione fino allarrivo del tabacco in Europa e allintroduzione e al successo della tabacchicoltura nel Sannio, dal 17sec. allunificazione del Regno dItalia. Il tabacco viene importato a Benevento dai numerosi ordini religiosi esistenti allepoca, la conferma viene da un documento esistente nella biblioteca cittadina dal quale risulta che il Tabacco poteva essere sfruttato ai fini della riscossione di unimposta. La coltivazione era estesa nel territorio della delegazione Apostolica che comprendeva la comunit di Benevento, SantAngelo a Cupolo e San Leucio e doveva essere limitata al solo consumo locale, ma tale disposizione non venne rispettata e le quantit in esubero venivano contrabbandate nel Regno di Napoli che aveva sottoposto il tabacco a gabella. Allepoca dellinvasione francese la coltivazione a Benevento prosper notevolmente e venne istituita una privativa a favore dello Stato e ulteriori vincoli fiscali. Dopo la caduta di Napoleone Benevento torn nel dominio della sede apostolica e tra i governi napoletani e pontificio fu stipulata una convenzione grazie alla quale lo stato pontificio si obbligava a fornire i tabacchi di Benevento alla manifattura di Napoli nelle quantit che questultima richiedeva. I tabacchi di Benevento costituivano la prima industria dei cittadini. Questa situazione dur fino ad ottobre del 1860 quando la delegazione apostolica di Benevento venne annessa al Regno dItalia e la nostra citt venne disciplinata dalle stesse regole delle altre province del regno. Il dott. Milano ha poi analizzato il processo legislativo evolutosi allincrementare del fenomeno fino alla nuova OCM del 2006 che ha introdotto il principio del disaccoppiamento : tutto o parte del premio viene elargito ai coltivatori in possesso di quote indipendentemente dal fatto se coltivano o meno. Equesto un forte incentivo a non coltivare pi tabacco o a sostituirlo con altre coltivazioni.La forte competitivit sui mercati, conseguente alla crescente liberalizzazione, impone a tutti gli operatori del settore la necessit di fare scelte imprenditoriali. Per produttori abituati ad una situazione fortemente protetta non sar facile iniziare un nuovo corso che inevitabilmente porter a confrontarsi con un mercato globale. Sar ancora pi difficile per i coltivatori della nostra provincia, che, in genere, hanno solo piccole superfici investite a tabacco. La cooperazione potr rappresentare la giusta soluzione, essendo indispensabile abbandonare lattuale imperante individualismo. Leccessiva frammentazione delle Aziende di Trasformazione rappresenta un aspetto negativo da correggere. Non bisogna dimenticare che anche leventuale abbandono delle coltivazioni non creerebbe nessun problema allindustria del fumo e alle casse dello Stato, i prodotti da fumo continueranno ad essere fabbricati con il tabacco prodotto in altri Paesi. I problemi resteranno seri per il Sannio, dove, come si detto, il tabacco da tempo rappresenta uno dei punti di forza e di sviluppo del mondo agricolo.
MARIASERENA PELLEGRINI

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