15/05/2006Marchio IGP per il Torrone del Sannio Il primo passo per lattivazione della procedura di riconoscimento dellindicazione geografica protetta IGP del Torrone di Benevento e del Torroncino croccantino di San Marco dei Cavoti stato fatto. Lo hanno annunciato, con orgoglio, presso la sede della Confindustria, Giuseppe Serio del comitato di San Marco dei Cavoti, Giuseppe Davino, amministratore dello Strega Alberti e promotore del comitato di Benevento, Italo Santangelo, responsabile dellassessorato allAgricoltura e alle Attivit Produttive. La denominazione IGP un marchio comunitario che viene attribuito a prodotti originari di uno specifico ambito territoriale. Un riconoscimento davvero importante per due degli emblemi della produzione beneventana Strega, il cui pregio, in passato, come ricordato dallAssessore alle attivit produttive del Comune di Benevento, Gianfranco Ucci, era gi stato esaltatoda due prestigiose feste del torrone, organizzate dal Comune di S. Marco e dal Comune di Benevento. Ma disporre di unopportunit, non vuol dire, automaticamente, utilizzarla, questo il monito dellOn. Roberto Costanzo, che ha ricordato linfausto destino del vino di produzione locale: soltanto il 10% delle uve di Benevento, infatti, classificato D.O.C. Dunque un monito ai produttori, quello dellOn. Costanzo, affinch questa opportunit venga sfruttata al meglio, per valorizzare il nostro inestimabile patrimonio agro-alimentare anche e soprattutto per mantenere gli standards qualitativi che rendono i nostri prodotti unici e per tutelare il consumatore, come sottolineato da Italo Santangelo. Si tratta, comunque, di un processo lungo e complesso ma il passo pi importante stato fatto: stato stilato un progetto unico, con cui sono stati fissati i parametri qualitativi dei prodotti, risultato importante che ha visto la partecipazione unanime delle aziende, sono stati creati i comitati promotori che hanno presentato listanza IGP alla Commissione Europea. Ora si attende la risposta di Bruxelles ma, nel frattempo la Regione, offre ai produttori, una tutela provvisoria, attraverso aiuti volti ad incentivare la partecipazione delle imprese al programma, supportando le aziende nelle prime spese, come precisato da Giuseppe Davino, perch limpegno sostenere i proponenti in tutte le fasi del complesso iter istruttorio di riconoscimento del marchio e tutelarli anche nelle fasi successive. Perch essenziale il riconoscimento dei nostri sapori, delle tradizioni, per abbattere gli effetti negativi della globalizzazione, per neutralizzare lomologazione. Risultati che potranno essere raggiunti solo con la consapevolezza che sterile inseguire esclusivamente la tipicit di un prodotto, dimenticando che il binomio tipicit-qualit a doveressere perseguito. Laugurio che il marchio IGP sia riconosciuto dalla Commissione Europea nel 2007.
ENRICA DE TATA

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