15/05/2006Protagonisti al traguardo Con la abituale freschezza di pensiero e di penna, ci aveva regalato lultimo pezzo sulle elezioni. Il professore Fragola ci ha messo per morire quella discrezione signorile che aveva messo in tutta la sua vita. Personaggio insieme mondano e riservato, aperto al sociale ma fermamente abituato ad elaborare idee personali e a sostenerle con franchezza, Umberto Fragola merita a buon diritto di essere annoverato nella galleria dei protagonisti della vita pubblica del Sannio. Professore di diritto amministrativo allUniversit di Napoli, proveniva da quella fertile terra di uomini illustri che, da Cerreto Sannita a Faicchio, aveva dato i natali ai Pascale ai Luigi Palmieri agli Ungano, ai Guarino. Napoli e la sua universit devono tanto ai figli di quello spicchio di Sannio. Fragola si trov a proprio agio non solo per tali credenziali geografiche. Si presentava come un autentico signore, elegante senza esibizionismi, ironico quanto basta, puntuale negli impegni, n indolente n prepotente. Studiare, insegnare, scrivere furono un tuttuno. Scrivendo, esplorava con rispettosa curiosit i sistemi giuridici di civilt diverse dalla nostra. Ma non indugiava sugli aspetti prettamente tecnici. Sapeva andare al senso delle cose. E questo , se ci fate caso, il mistero gaudioso del giornalismo, che Umberto Fragola frequent assiduamente senza preoccuparsi della nobilt delle testate a cui mandava i suoi pezzi. Vorrei onorarne la memoria ricordando il contributo da lui dato alla nascita, in provincia di Benevento, di una cultura turistica. Quando, negli anni 60 il Prefetto Patern era solito riunire istituzioni e liberi pensatori per impostare la stagione turistica, accanto a sindaci e presidente dellAmministrazione Provinciale, presidente dellEnte Provinciale per il Turismo, giornalisti e Camera di Commercio cera questo signore che ben presto si fece conoscere. Lui spazzava il terreno dalle chiacchiere sognanti e affermava: Il turismo non un tedesco col naso allins sotto larco di Traiano: il turismo economia, quante persone pernottano e mangiano in un anno. Inutile dire che queste cose le ripetette per molti anni. Finch cap che cera bisogno di altro. Quando, a met degli anni 70, imparai a sciare, la comitiva scendeva di pomeriggio a fare shopping. A Merano comprai un quadretto di legno. Per pagare feci un assegno. La signora comment: Come al solito la firma illeggibile. Esibii il biglietto da visita. La signora lesse e fece: Ah, Benevento, dove c luniversit. Girandomi verso gli amici che mi accompagnavano mi sentii in dovere di commentare: Avete visto, pure qua mi pigliano in giro. Ero, infatti, uno dei pochi temerari che scrivevano di universit. Alla signora dissi: Signora, luniversit la vorremmo, io in particolare. Ma non ce labbiamo ancora. Ma come fece lei mio figlio si diplomato ai corsi estivi di Cortina dAmpezzo. Si, certo riparai velocemente abbiamo lUniversit degli Studi Turistici di Faicchio. Ecco, Umberto Fragola nel castello di Faicchio aveva istituito una universit che avrebbe potuto essere un punto di attrazione internazionale e non fu capita. Il castello fu per anni anche un centro di attivit culturali. Sfogliando le pagine di Google ho ritrovato un mio pezzo su Il Mattino relativo ad un Barbiere di Siviglia dato dal San Carlo nel cortile del castello di Fragola negli anni 70. Perch Fragola fece anche le stagioni liriche al castello, che organizz come albergo. Chiunque voglia scandagliare la nascita, lo sviluppo e le prospettive del turismo nella nostra terra deve rifarsi alle intuizioni, alle convinzioni e alle esperienze di Umberto Fragola. A Gino DAnna, nuovo commissario dellEnte del Turismo, rivolgo linvito ad onorare Umberto Fragola organizzando un annuale convegno di livello internazionale. Ci che egli ha pensato, ci che ha fatto, ci che ha sognato non deve, infatti, andare perduto.
MARIO PEDICINI


Non facile sintetizzare un profilo biografico del giurista, dello studioso scientifico del turismo, delloperatore culturale, delluomo. Fine giurista, avvocato amministrativista, professore di diritto amministrativo prima nella Universit di Napoli Federico II, successivamente nella Universit di Napoli LOrientale. Autore di centinaia di saggi pubblicati nelle riviste giuridiche specializzate e di monografie su svariati temi del diritto amministrativo e del turismo. Da ultimo, quasi a sintetizzare lestro, lintuito e linteresse anche verso materie diverse, ha pubblicato i recenti saggi Lamministrazione invisibile sullorganizzazione burocratica dei servizi segreti e Rudimenti di diritto amministrativo cinese entrambi per i tipi della Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli. Acuto osservatore dei mutamenti della nostra societ; dotato di un interesse non comune verso qualsiasi profilo della vita, sempre desideroso di conoscere, sempre studioso di nuovi temi. Dotato di una forte capacit organizzativa. Nei primissimi anni 50 stato il primo presidente della allora costituita Azienda di soggiorno e turismo di Positano; incarico che manterr per pi di un decennio. E stato un artefice del lancio di Positano sul piano internazionale, avendo ideato il premio internazionale Saraceno doro, peraltro assegnato ad artisti del calibro di Jane Masfield, Vittorio Gasmann, Ornella Vanoni, Giorgio Albertazzi, ecc. Da questa esperienza matura gi negli anni 60 lidea che il turismo un fenomeno-settore di vitale importanza per leconomia nazionale che deve essere studiato ed approfondito con metodo scientifico. Tanto da proporre, primo in Italia, listituzione di un corso di turismo nelluniversit. Questa proposta non ottenne i risultati sperati; quindi fonda, primo in Italia, la Universit degli Studi turistici con sede nel Castello di Faicchio (BN) da lui stesso ristrutturato ed aperto al pubblico nel 1966. Sede di numerosi convegni scientifici. La sua universit si trasferisce a Napoli fino al 1992 con la nuova denominazione Libera Facolt di Scienze Turistiche che, pur non avendo ottenuto il riconoscimento legale del diploma, ha comunque consentito a centinaia di persone di potersi inserire nel mondo del turismo. E stato pure Presidente del Conservatorio di Napoli San Pietro a Maiella negli anni 70. Qualche mese fa lultima idea: listituzione del Club del Novantenni per il quale aveva in serbo iniziative di tutto rilievo.

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