15/12/2006PRENDI MEZZO, PAGHI INTERO Le bollette per il pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani (o spazzatura, se volete) sono arrivate come ogni anno. Il solito ritardo nella consegna: arrivano il 30 o il 31 ottobre per posta, con la scadenza imperiosa della prima rata allultimo giorno, proprio di ottobre. Impossibile adempiere con puntualit. Perch accade?? Eppure, da anni, sono pi o meno le stesse bollette per gli stessi cittadini. Non si riesce proprio ad immaginare da ignoranti quali siamo! quale terribile e pesante lavoro di controllo impedisca di averle tanto per dire unenormit!! almeno quindici giorni prima. Certo, poi arriva la proroga al 15 novembre, ma rimane larcano mistero. Nelloccasione, il contribuente anche non esperto in ragioneria e contabilit si rende conto che, mediamente, ogni giorno la raccolta dei rifiuti gli costa circa Lire Millecinquecento del vecchio conio, come dice sovente Paolo Bonolis nelle sue trasmissioni televisive. E facile arguire che a fine mese la cifra quasi quasi ci consentirebbe di noleggiare un tre ruote (o una laparella, se preferite) per portare a destinazione da noi medesimi, proprio di persona! la nostra mondezza in un luogo a ci deputato, sia detto con tutto il rispetto possibile, senza voler assolutamente accostare due vocaboli cos simili. E qui casca lasino!: come usava dire il compianto Tot. E gi, perch di luoghi destinati alla bisogna, v gran penuria! E dire che le amministrazioni a tutti i livelli hanno messo in campo il fior fiore delle intelligenze, anche se non delle competenze. Chi potrebbe, infatti, ritenersi competente in una siffatta materia? Fronti inutilmente spaziose hanno cercato di trovare una soluzione al problema. Il Governatore Bassolino nientepopodimeno!! dopo lunghi anni di competenza in materia (parlo di competenza amministrativa naturalmente!!), ha dovuto cedere lincarico ad un Prefetto con i controfiocchi. Bastava gi il nome (Catenacci, non so se mi spiego!), a farci aprire il cuore alla speranza. Macch, anche per lui un buco nellacqua. Si passa, allora, ai massimi livelli. Il pi alto dirigente della Protezione civile, anzi il ministro responsabile. Siamo al sicuro, si pensa. Anzi, dolce sentire le sue prime rassicurazioni:In sette/otto giorni prometteva avremo un ritorno alla normalit, o quasi. Quei sette o otto giorni si sono trasformati ben presto in settimane e mesi. Le montagne di sacchetti di immondizia fanno ancora bella mostra di s dappertutto. Per un giorno, a volte, misteriosamente spariscono da un luogo, per subito riformarsi proprio l nel giro di poche ore. Si pensa che in queste lunghe e ripetute settimane di astinenza da raccolta ci si dedichi ad altre cose. Provo a dire una stupidata: sostituiamo i cassonetti bruciati da qualche vandalo nei giorni destate con altri nuovi. Se prima, in regime regolare, due cassonetti appena bastavano a raccogliere i rifiuti, come si pu pensare che adesso con un solo contenitore e con unemergenza quasi cronica non si venga tutti sommersi dal pattume!? Non sia mai! Tutto restato come era qualche mese fa: i cassonetti bruciati e rovesciati sono l, le montagne di sacchetti fanno sempre bella mostra di s in ogni dove, le strade non danno mostra di essere state oggetto di una pulizia speciale, anzi! Pagavamo al Comune un servizio che da molto, forse troppo tempo, non pi reso alla collettivit nelle stesse modalit e tempi a cui era lecito correlare un adeguato corrispettivo. Sembra assurdo, ma vero! Prendiamo mezzo servizio (e sono gi di cuore generoso a dire mezzo!!) e lo paghiamo per intero. Tutto questo ha una sua logica, alternativa a quella di far pagare i soliti fessi, tanto non colpa nostra? Un adeguamento al ribasso delle tariffe, fosse solo a livello simbolico, sarebbe veramente peccato mortale? Luigi Palmieri

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