14/01/2012

Tutto... il brutto delle feste natalizie

“…Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando.

Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età, e senza i disturbi qualcuno sparirà.”

E sono finite pure le feste. La cosa positiva è che siano passate. Qualcuno mi ha confidato: Natale non potrebbe venire ad anni alterni? Uno sì e uno no? Ti stravolgono l’esistenza, si ferma tutto. E’ come se Gesù Bambino, con la sua nascita, stendesse un velo su tutto il mondo. Si sballa l’alimentazione, il sonno, le abitudini.

Si spendono più soldi, sempre meno rispetto agli anni passati, magari in cose inutili e superflue. Ogni cosa che deve essere fatta è rimandata a dopo Natale, all’anno nuovo. Si affidano a Babbo Natale e alla Befana speranze, attese, cambiamenti.sogni, cambiamenti di ogni genere. Si rispettano tutte le tradizioni e riti propiziatori per accogliere l’anno nuovo: dalle mutande rosse al bacio sotto il vischio, dalle lenticchie agli spari. Anno nuovo vita nuova.

Lucio Dalla si prende in giro da solo nella canzone: “L’anno che verrà” e dice che ci saranno cambiamenti. E invece, con l’anno nuovo, sono ritornati i vecchi problemi, la Borsa in calo continuo, gli aumenti dei prezzi, le aziende in crisi, il rincaro delle tasse, i sacrifici degli italiani. E così, i ricchi diventano sempre ricchi e i poveri sempre più poveri.

Bisogna stringere la cinghia, dicevano i nonni durante la guerra. Ora ci hanno tolto anche la cinghia, le bretelle e i pantaloni. Siamo rimasti in mutande, così almeno le mani in tasca non potranno più mettercele. Fanno una pubblicità per esortare a non essere parassiti e vivere alle spese degli altri, e dunque pagare le tasse, così schifosa, che mi dà fastidio anche solo il clic dello scatto fotografico.

Ragazzi, siamo arrivati alla frutta? O, in modo meno elegante, alla canna del gas? Intanto tutto ricomincia come prima. Cambia lo spartito ma la musica è sempre la stessa. Però qualche buon proposito dobbiamo farlo. Mi auguro e auguro a tutti che il 2012 non sia peggiore dell’anno scorso.

Augurarsi che sia migliore già è pretendere troppo. Bisogna sapersi accontentare. E che la buona salute ci accompagni sempre e che Dio ci aiuti in questo mondo fragile e irrequieto, dandoci una mano in un momento delicato e incerto. Buon Tutto a Tutti.

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com

 

 

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