17/02/2012

«Ho trovato lo Stato» di Giuseppe De Lorenzo

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Il dottor Giuseppe De Lorenzo è persona molto nota in città essendo stato a lungo consigliere comunale nonché assessore al traffico e alla mobilità dal 2006 al 2010. Personalità molto passionale ma anche controversa. Ancora oggi, che non è più politicamente impegnato, ama intervenire con personali prese di posizione sulle varie tematiche politiche e amministrative. Giornalista da vecchia data ha scritto vari libri e, quale medico psichiatra, anche pregevoli opere di carattere scientifico.

In questo interessantissimo libro di ben 133 pagine ripercorre tutta la sua vicenda politica degli ultimi anni ed è tutto un inno allo Stato e alla Giustizia ed in particolare, come si legge nella dedica, “al Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, ed al suo Sostituto, Francesco Curcio. Ai Carabinieri di Caserta, degnamente rappresentati da Giovanni Civitillo, Crescenzo Papale ed Antonello Tedesco”. A questi uomini devo il trionfo delle mie verità offuscate dalle menzogne dei miei carnefici”.

Tutto il contenuto del libro si evince dalla prima pagina quando l’autore rivolgendosi al suo nipotino Giuseppe così si esprime: “attraverso queste povere pagine, quando diverrai adulto, conoscerai se vorrai, una storia, un’avventura, della quale è stato attore e vittima, allo stesso tempo, tuo nonno, di cui rinnovi il nome. Sì, perché, Giuseppe, questa vicenda o se vogliamo, se preferisci chiamarla storia, è triste, edificante e dolorosa. È capitata d’improvviso, in un momento particolare della mia esistenza: quando tu venivi al mondo. La gioia del tuo arrivo da un lato; dall’altro, il dolore per quanti mi attribuivano, ingiustamente, colpe non commesse, accusandomi di non essere stato acquiescente ai voleri dei potenti di turno. I giorni che mi porto dentro sono intrisi di amarezze, sofferenze, tradimenti. Questa mia ultima esperienza di vita costituisce una prova umana, il prezzo, in definitiva, per essermi posto contro il sistema imperante”.

E così De Lorenzo entra nel merito della sua vicenda politica parlando apertamente dei suoi rapporti con il sindaco Fausto Pepe, la signora Sandra Lonardo Mastella, Nunzia De Girolamo, Clemente Mastella e infine pubblica i testi di alcune intercettazioni e precisa che “detti testi sono tratti interamente dall’Ordinanza emessa dal Procuratore della Repubblica di Napoli il 21 ottobre 2009”. Un libro, insomma, tutto da leggere e, comunque si voglia giudicare tutta la vicenda, è sicuramente una documentazione inoppugnabile sulla vita politica cittadina di questi tempi così difficili da comprendere.

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