01/03/2012

Come è cambiato il rapporto medico - paziente

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Nell’Aula Magna “Palatucci” del Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento si è tenuta un’interessante Assemblea dell’Associazione de “I Giannoniani” con all’Ordine del Giorno il tema: “Il rapporto medico-paziente: quali strumenti per gestire i cambiamenti?”. Sono intervenuti: arch. Gaetano Cantone, presidente dell’Associazione organizzatrice dell’evento scientifico, culturale e sociale allo stesso tempo, che ha introdotto i lavori; il dr. Gioacchino Scarano, direttore Uoc di Genetica medica A.O. “Rummo”; il dr. Luigi Califano, otorino, e il dr. Vincenzo Luciani, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Benevento. Terminate le relazioni, ci siamo potuti intrattenere con il dr. Vincenzo Luciani.

Dottore, si può presentare ai nostri lettori?

Sono della classe 1955; ho studiato in questo Liceo e ho acquisito la licenza liceale nell’anno scolastico 1972- 1973, classe III-A; mi sono laureato nel 1979 in Medicina e Chirurgia presso la Federico II di Napoli; di recente sono stato riconfermato al terzo mandato come presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Benevento; esercito la professione di medico di famiglia con ambulatorio medico in Viale Mellusi.

Cosa ricorda degli anni trascorsi al “Giannone”?

Tra i tanti, ora, qualche ricordo davvero indimenticabile quest’Aula Magna me lo suscita: proprio qui ho frequentato il IV e il V ginnasio negli anni scolastici 1968-1969 e 1969-1970; eravamo 44 alunni, non sapevano dove metterci, e allora ci misero nell’Aula Magna! Ricordo, ancora, nei mesi invernali faceva molto freddo, proprio qui, in quell’angolo, c’era solo una stufetta elettrica a riscaldarci. Io ero di banco lì, vicino a quella finestra.

Però, ora si vedono i termosifoni sotto le finestre?

Le assicuro che nel 1968, non c’erano. Saranno stati messi successivamente.

Una sua considerazione sull’Associazione de “I Giannoniani”?

Posso dirle che un’associazione costituita da Giannoniani non nostalgici, vi fanno parte ex alunni di questo prestigioso Liceo non settari, che si sono affermati in Città ed altrove; è un’associazione democratica, è aperta all’esterno, non è racchiusa in una nicchia, anzi è aperta alla società esterna e al dialogo sociale e culturale in generale, quindi non solo specifico, non solo classico. D’altra parte, basti considerare questo incontro con noi medici. Come ha anche visto ho versato anch’io la quota sociale alla prof.ssa Angela Maffeo, cassiera dell’Associazione.

Si può soffermare su qualche aspetto cruciale del rapporto medico-paziente?

Per la difesa della privacy, oggi, in particolare, i medici ospedalieri non possono chiamare per nome il paziente. Prima curavamo i numeri; poi le persone, difatti i pazienti li chiamavamo per nome. Oggi non si può chiamare per nome il paziente!

Permetta, dottore, allora come li chiamate?

Nei reparti, negli ambulatori, ogni medico si regola di conseguenza; fuori bisogna stare più attenti.

Cos’altro accade, oggi, vista l’evidente evoluzione del rapporto medico-paziente?

Sovente accade che il paziente, nel tentativo di mettersi alla pari con il medico, si viene a trovare in una posizione non di paziente, bensì di cliente, di utente.

Negli ultimi anni stiamo assistendo al notevole aumento del contenzioso tra medico e paziente, una sua riflessione in merito?

Per l’aumento di denunce, quindi per la lievitazione del contenzioso, il medico si pone in situazioni di difesa; intanto, stanno aumentando, notevolmente, i costi delle polizze assicurative nel settore della responsabilità civile nei confronti dei pazienti. Il costo dei premi assicurativi sta aumentando in particolare in certe specializzazioni, quali: ginecologia, ortopedia.

Ci può quantificare gli importi dei costi?

Il ginecologo paga circa 10.000,00 euro l’anno per la responsabilità civile. Pensi, ad un giovane medico all’inizio della carriera, come fa a pagare una cifra così elevata come premio assicurativo? Poi, dal prossimo mese di agosto è prevista l’obbligatorietà della polizza.

Lei come si è regolato per tutelarsi da questi rischi che sono sempre in agguato nella professione medica?

Il medico di famiglia, prima non si assicurava, oggi inizia a farsi l’assicurazione. Come prima le ho detto, io faccio il medico di famiglia, comunque io l’ho sempre avuta.

Nel rapporto medico-paziente, ci sono differenze di comportamenti tra il medico ospedaliero e quello di base?

Nell’ospedale c’è più distacco. Il medico di famiglia ha quasi un rapporto familiare con il paziente.

Ci sono altri aspetti che riguardano questo rapporto?

Un altro problema del rapporto è il consenso informato. Occorre il consenso informato per ogni atto. Quindi, tra medico e paziente si viene ad instaurare un rapporto asimmetrico. Il medico è, comunque, il garante della conoscenza, della scienza medica; il paziente non sa e vuole sapere cosa deve fare. Difatti, si viene a stabilire una relazione di aiuto con il paziente.

In merito ai rapporti numerici negli organici dei medici, cosa ci vuole precisare?

Dal 2008 c’è un decreto: ogni 7,5 persone che vanno in pensione, una sola si può assumere. Con il passare degli anni, si vanno riducendo i servizi e si arriverà al punto che non ci sarà più niente da poter offrire a seguito di queste costanti decurtazioni. E, poi, quel virgola cinque, che significa, come si fa a quantificare!

Dove si trova in Benevento la sede dell’Ordine dei Medici e quanti iscritti ha?

La sede è al Viale Mellusi, numero 168 e ha 1.900 iscritti.

Da quanto tempo l’Ordine è unificato tra Medici chirurghi e Odontoiatri?

E’ stato sempre unificato, solo che prima del 1984 i medici chirurghi potevano accedere alla specializzazione in odontoiatria; dal 1984 è stata istituita la Facoltà di Odontoiatria.

Dottore, permette un’ultima provocazione: a seguito del Decreto Brunetta, i medici di base devono trasmettere, dai loro ambulatori, i certificati on-line all’Inps, così, di fatto, si riduce il rapporto medico-paziente in termini quantitativi, in pratica una visita dura meno?

Dopo un periodo di transizione, come d’altra parte era stato previsto dal Decreto, il sistema della trasmissione dei certificati è stato velocizzato, e, come si suol dire, vengono trasmessi in tempo reale. Qualche problema sorge quando non c’è collegamento, quando le linee sono intasate, quando il medico è poco avvezzo al computer, quando manca l’adsl come in alcune zone rurali e montane che non sono coperte dalla rete, dove non c’è campo. Difatti, io questa mattina prima delle ore undici non ho avuto problemi nell’invio, dopo sì; un certificato, difatti, l’ho dovuto trasmettere questo pomeriggio. Tra l’altro, il sistema è abbastanza semplice per chi è esperto di computer. Infine, ogni medico fa prevalere la professionalità, la deontologia.

E sul suo terzo mandato consecutivo da presidente dell’Ordine, cosa vuole aggiungere?

Anche l’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Benevento, nel corso degli ultimi anni, è stato aperto all’esterno: abbiamo presentato libri, abbiamo organizzato conferenze culturali, scientifiche, e simposi, in pratica abbiamo fatto il possibile per meglio qualificarlo.

ANTONIO FLORIO

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