19/04/2012

L'olio d'oliva: facciamo chiarezza

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Nell’articolo di Elia Fiorillo apparso su Realtà Sannita (gennaio 2012), emerge chiaramente l’accanimento di certa stampa soprattutto straniera contro un prodotto italiano ritenuto da tutti – studiosi e ricercatori – il “principe” dell’alimentazione umana. Gli effetti positivi sulla salute, dell’olio extra vergine di oliva, sono riconosciuti in tutto il mondo.

Certamente non è onesto denigrare un prodotto solo perché è italiano scoraggiando gli acquisti da parte di altri popoli.

L’olio di oliva italiano deve essere prodotto con olive coltivate in Italia! Dice bene Fiorillo quando afferma: “Preparare miscele di olio provenienti dai paesi dell’Unione Europea o da altre parti del mondo, non è reato. È reato, che va perserguito con determinazione, se quella miscela di oli comunitari o extra comunitari va venduta come se le olive fossero d’origine italiana”.

È bene sapere che l’olio di oliva viene classificato: extra vergine, vergine, rettificato, lampante, olio di sansa. Le caratteristiche di un olio extra vergine, secondo la normativa del Reg. CEE 2568/91, l’acidità espressa in acido oleico non deve eccedere 1g per 100 g.

Gli oli vergine e rettificato hanno una acidità, espressa in acido oleico, non superiore a 1,5 g per 100g.

Altri fattori incidono sulla bontà di un olio extra vergine, olio biologico con divieto dell’uso di fertilizzanti e antiparassitari di origine chimica, oli prodotti in zone DOP (denominazione di origine protetta) e zone IGP (indicazione geografica protetta), lavorazione a “freddo”, raccolta a mano e altre prerogative che fanno dell’olio d’oliva extravergine un prodotto di “eccellenza”.

Il consumatore trova sui mercati l’olio extravergine a prezzi diversi da Euro 2.60 a 11.00 Euro.

Sull’Informatore agrario (dicembre 2011) si legge – Imperia extravergine dop acidità 0.5 da Euro 9.00 a Euro 11.00; acidità 0.8 da Euro 5.00 a Euro 8.00/Kg.

Terra e vita ed agricole 2011: Tavoliere Puglia da Euro 3.8 a Euro 4.00 Kg.

Nella città di Salerno il prezzo varia da Euro 2.60 a Euro 2.88 Kg., mentre nella città di Milano il prezzo va da Euro 3.90 a 4.00 kg. (un litro di olio a 15 gradi pesa circa 920 g.).

Una differenza così ampia del prezzo disorienta il consumatore.

Un altro problema da affrontare è quello della “truffa” dell’olio extravergine. Sulla rivista l’Espresso del maggio 2008 compare un articolo di Giuliano Foschini riguardante una “truffa” a livello mondiale.

Sono stati intensificati i controlli, a qualunque livello, per reprimere le frodi?

Le leggi ci sono, vanno applicate.

NICOLA PICA 

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