12/09/2012

Sopprimere le province? No, le regioni

Incassato con legittimo (?) orgoglio (??) l'onore (???) che ci ha fatto il Consiglio Regionale per l'essersi sottoposto al sacrificio di riunirsi fuori Napoli (come a dire: fuori dal mondo), è il caso di chiedersi: che c'è venuto a fare?

Leggo titoli quasi entusiasti, dichiarazioni soddisfatte (il solo Viespoli fa ricorso al suo “oltransismo”). Per aver, eroicamente, il consiglio regionale della Campania messo paura al governo Monti, investendo la Giunta Regionale di presentare ricorso alla Corte Costituzionale? E c'era bisogno di scomodare siffatto sinedrio?

Nessuno ha proposto niente. Sì d'accordo, è stato detto che in Campania ci devono stare 4 province e una città metropolitana. Ma con quali criteri, con quali cifre?

L'organo legiferante di un Ente (la Regione) che ha funzioni legislative esclusive e concorrenti con lo stato elude la sua competenza e si comporta come un qualunque agitatore di cartelli. Meraviglia che non si sia radunati sotto la Prefettura (troppo faticoso scendere dalla Pacevecchia al Palazzo del Governo?).

Per farla breve, vista l'elevatezza del dibattito e tenuto conto anche del contributo offerto dai tre consiglieri eletti nella ormai defunta provincia di Benevento, un solo provvedimento io invoco: l'immediata soppressione delle Regioni.

Il Consiglio Provinciale di Benevento, non si offenda Cimitile, è costituito da giganti.

M. P. 

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