28/09/2012

I bambini no

La Camera ha deciso. Gli animali domestici hanno diritto a vivere anche nei condomini. E, se no, che animali domestici sarebbero?

Domestico significa propriamente uno che abitualmente ha a che fare con la casa (in latino domus). Una volta si diceva la domestica, poi mutata in collaboratrice familiare (abbreviato in colf, che uno pensa sia inglese), forse per adeguarsi alla mobilità della famiglia che va al mare e ai monti ovvero muta di composizione aggiungendosi un terzo (non in) comodo.

Animali domestici avevano una parentela con gli animali da cortile, quali ad esempio le galline e i piccioni. Pochi ormai sanno che le uova le fanno le galline. Di qui il comando imperioso del cliente al ristoratore che gli aveva servito la lingua di bovino: “E io dovrei mangiare quella cosa che è stata in bocca all'animale? Per favore fatemi due uova”.

D'ora in poi non si potrà vietare il transito dei cani o lo sgusciare del topino bianco nei luoghi comuni.

Resta, invece, il divieto assoluto di far scendere a giocare i bambini. Appare altresì raccomandabile di non far uscire i vecchi, spettacolo francamente deprimente. Specie in periodo di crisi.

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