03/10/2012

L'amore è un'altra cosa

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Quest'amore così violento così fragile così tenero. Quest'amore che è il motore della vita. E’ bello come il giorno, così felice e così gaio.

Ma è anche cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo. Ci si nasconde dietro la parola amore per commettere azioni efferate e indegne di essere ritenute umane. Parlo della violenza sulle donne e i bambini, dello stalkingl. A volte soddisfatto e concluso solo con la morte della persona perseguitata.

Qualcuno lo definisce amore eccessivo.

Qualche giorno fa una ragazza ha gettato sul viso della pesrona “amata” l'acido muriatico perchè non ne voleva sapere del figlio che lei aspettava. Siamo arrivati al tempo in cui il “guappo” napoletano sfregiva col rasoio il volto della donna che gli negava il suo amore, Del tipo “se non vuoi essere mia non sarai mai di nessuno”. Come Assunta Spina.

Per non parlare dell'evirazione subita da qualche malcapitato. Quest'amore così freddo così beffardo. Tremante di paura come un bambino al buio. Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito calplestato ucciso negato dimenricato. Non giustifichiamo ogni misfatto perchè commesso per amore. L'amore è un'altra cosa. E' un'altra storia.

E allora “rubo” i versi finali di Prèvert a cui mi sono ispirata: “Amore. Fermati là dove sei. Là dove sei stato altre volte. Fermati. Non muoverti non andartene. Noi ti abbiamo dimenticato tu non dimenticarci. Non avevamo che te sulla terra. Non lasciarci diventare gelidi. Anche se molto lontano sempre. E non importa dove. Dacci un segno di vita. Molto più tardi ai margini di un bosco. Nella foresta della memoria Alzati subito. Tendici la mano. E salvaci”

Amen

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com 

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