19/10/2012

Da Medici senza frontiere preziosi aiuti per i più deboli

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Parigi, quattro giorni al Natale 1971, un gruppo di medici reduci dalla tragedia del Biafra (Nigeria) e un gruppo di giornalisti decisero di fondare un’organizzazione umanitaria che facesse dell’azione medica e della testimonianza i due pilastri della propria identità: Medici senza frontiere (Msf).

Nel 1993 nasceva Msf Italia, organizzazione non governativa, costituitasi come Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) riconosciuta dal ministero degli Affari Esteri nel 1998.

Nel 1999 Msf viene insignita del Premio Nobel per la Pace “in riconoscimento del suo lavoro umanitario pionieristico in molti continenti”.

Oggi è attiva in 19 Paesi del mondo industrializzato e interviene in attività di assistenza in più di 80 Paesi. È un’organizzazione che agisce senza porre discriminazioni di razza, religione, sesso o opinione e si professa talmente indipendente rispetto a governi e partiti politici che, allorquando nel 2004 pubblicò un rapporto in cui denunciava carenze e violazioni nei Centri di permanenza temporanea (Cpt) e di identificazione per immigrati, il ministero dell’Interno revocò il permesso di lavorare nei Cpt.

Nel 2005 invece un nuovo rapporto di Msf sui lavoratori stranieri impiegati stagionalmente nell’agricoltura nel Sud d’Italia ne denunciava le condizioni di vita inaccettabili per un Paese civile, mancanza di qualsiasi forma di assistenza o tutela, esposizione a maltrattamenti e soprusi, condizioni di salute a dir poco precarie.

Msf ha investito simbolicamente i fondi ricevuti con il Nobel nel lancio della campagna per l’accesso ai farmaci essenziali e da anni è impegnata in azioni di monitoraggio e denuncia per individuare e modificare i meccanismi di mercato che stanno all’origine dell’inaccessibilità dei farmaci essenziali per milioni di persone prive di risorse economiche. Oltre 30 anni di esperienza sul campo hanno infatti dimostrato che la mancanza di cure uccide più di guerre e catastrofi naturali. L’attività di Msf viene finanziata con donazioni. Pochi giorni fa è passato sulle reti televisive nazionali uno spot.

La maggior parte di queste donazioni (circa l’85 per cento) proviene da sostenitori privati (in Italia circa 250 mila), la restante percentuale delle donazioni è dovuta all’azione dei “dialogatori”, per lo più studenti universitari che pubblicizzano le iniziative di Msf per le strade.

Attualmente Msf Italia è impegnata in due importanti azioni di sensibilizzazione. La prima per chiedere alla multinazionale farmaceutica Novartis di rinunciare a una causa intentata contro il governo dell’India che, se vinta, limiterebbe ulteriormente la disponibilità di farmaci economici e di qualità per i Paesi più poveri. La seconda iniziativa, intitolata “Dimmi di più”, mira a chiedere ai direttori di giornali e tg italiani di dedicare più spazio a ciò che accade nei Paesi più poveri e alle crisi umanitarie.

Msf recluta medici e infermieri, ma non solo (psicologi, epidemiologi, ingegneri, costruttori, responsabili delle finanze, amministratori ecc.). In quanto organizzazione medica attiva in modo particolare nelle emergenze, Msf cerca profili molto specifici, sia per il personale sanitario sia per il personale di supporto. È richiesta un’esperienza professionale di almeno due anni nel proprio settore, disponibilità per un periodo minimo di sei o nove mesi (a tal riguardo si ricorda che è stata inserita la previsione d’aspettativa per motivi umanitari nel Contratto collettivo nazionale di lavoro, Ccnl, dell’area della dirigenza medico-veterinaria del Servizio sanitario nazionale), buona conoscenza scritta e parlata del francese e/o dell’inglese.

Le caratteristiche che possono favorire i candidati sono la flessibilità e spiccate capacità di adattamento a condizioni di vita molto dure. Non esistono limiti d’età prestabiliti, è inusuale però avere per l’esperienza professionale richiesta operatori al di sotto dei 25 anni. Msf fornisce agli operatori un contratto di collaborazione (a progetto o coordinata e continuativa), con un compenso lordo base di € 1.200 al mese.

Candidatura da inviarsi on line, allegando lettera di motivazione e curriculum vitae (quest’ultimo in inglese o francese), richiedendo eventuali chiarimenti a: reclutamento@msf.it.

GIANCARLO SCARAMUZZO 

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