01/11/2012

La Microgame spa, qual è il segreto di tanto successo? ...lavoro, lavoro e ancora lavoro

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L’economia sannita presenta eccellenze non solo nei settori tradizionali, tipo l’agro-industria, il commercio o l’artigianato; di anno in anno, si arricchisce anche di nuovi comparti, con aziende moderne e dinamiche, fortemente legate alle innovazioni tecnologiche. Tra queste spicca la Microgame SpA, diventata in pochi anni esempio e riferimento nel mondo del gioco on line, per la sua capacità di affermarsi, sul mercato globale, per modello di business sviluppato, risultati raggiunti e progetti intrapresi. Abbiamo intervistato il fondatore, ing. Fabrizio D’Aloia, gratificato proprio pochi giorni fa col premio il Gladiatore d’Oro.

Ci racconta cosa davvero ha provato nell’essere premiato come Gladiatore sannita?

“La soddisfazione di essere premiato a casa, dove sono nato e cresciuto è semplicemente unica, diversa, rara. Contrariamente a quanto dice la celebre espressione latina nemo propheta in patria, quando anche il tuo territorio riconosce che hai fatto un buon lavoro, e sono proprio i tuoi conterranei a riconoscere il valore delle tue attività, capisci che hai fatto qualcosa di buono e che devi a tanti la tua fortuna”.

Come nasce la sua azienda e come mai le sue attenzioni si sono concentrate proprio nel gioco on line ed in particolare al poker?

“Le mie attività imprenditoriali, iniziate quando ancora ero uno studente universitario d’ ingegneria, si sono sempre concentrate nel settore dell’Information tecnology. Il gaming on line è stata un’intuizione frutto della lettura consapevole delle tendenze del mercato e di un’adeguata analisi del potenziale mercato di riferimento. All’inizio, non è stato affatto facile gestire questa linea d’impresa, ma abbiamo avuto la caparbietà per andare sempre avanti, anche nei momenti di difficoltà, preparandoci per tempo a rispondere alle esigenze di un’utenza che d’improvviso si è moltiplicata”.

La società che ha fondato nel 1996, la Microgame SpA, è oggi leader in Europa. Qual è stato il segreto di questo strepitoso successo?

“Se avessi un segreto, un ingrediente speciale per preparare una ricetta di successo, lo metterei immediatamente a disposizione dei giovani di Benevento, a cui non a caso ho voluto dedicare il Gladiatore. Posso ribadire che non ci siamo fatti abbattere dalle difficoltà, anche da quelle che a prima vista sembravano insormontabili. Poi il resto, è stato lavoro, lavoro ed ancora lavoro. Di giorno come di notte. Ricordo interminabili ore a monitorare l’efficienza dei nostri strumenti e delle nostre tecnologie, controllando in tempo reale le risposte dei nostri utenti. Un po’ quello che… avviene ancora oggi.”

In sintesi, può spiegare ai lettori di Realtà Sannita in cosa consiste il vostro lavoro?

“Microgame S.p.A. è un Gaming service provider che fornisce strumenti di alta tecnologia alle società interessate ad operare nel Gaming, fornendo alle aziende titolari di concessioni ministeriali tutti gli elementi necessari per poter operare nel mercato legale italiano”.

Che rapporti ha stabilito la sua azienda con l’Università del Sannio, in particolare con la Facoltà d’ingegneria informatica?

“Ho sempre voluto che il core business dell’azienda restasse qui a Benevento. Non è stata un decisione priva di ripercussioni, ma sul piano delle relazioni che si instaurano è chiaro che si avviano rapporti privilegiati, soprattutto con gli atenei locali. In particolare in questo momento storico, la collaborazione tra atenei ed imprese è alla base della ripresa dell’economia. Non è infatti un caso se gran parte dei ragazzi che lavorano a Microgame ha frequentato l’Ateneo sannita”.

In azienda collaborano con lei soprattutto giovani, che non sono certamente dei… “bamboccioni”.

“Ma quali bamboccioni! Ho la fortuna di lavorare con ragazzi intraprendenti, giovani menti pronte a sacrificarsi, al duro lavoro per la realizzazione di un progetto comune. Lavoratori produttori di PIL che tanto potrebbero insegnare a chi con facile ironia è pronto ad etichettarli, magari per nascondere le proprie incapacità”.

È stato un pioniere nel suo campo, uno dei primi in Italia ad intuire le grandi potenzialità della Rete. I fatti vi danno ragione. Che consiglio darebbe ai giovani del Sannio per guardare con fiducia al proprio futuro?

“Provare sempre. Non demoralizzarsi mai alle prime difficoltà. Avere più di un obiettivo, seguire e percorrere con pervicacia tutte le strade, non arrendersi di fronte ad un pezzo di carta che perde valore ogni giorno che passa, ma ogni giorno aggiungere nuove conoscenze a quelle accumulate in passato”.

Le aziende del Sannio non ancora sembrano cogliere fino in fondo le immense opportunità che offre la Rete. Lei cosa consiglia a chi vuole puntare su Internet per lo sviluppo della propria azienda?

“Non credo che chi faccia impresa, mi riferisco a chi la fa davvero, possa oggi prescindere dalla rete e quindi dal mercato globale. Non mi viene in mente nessun settore produttivo che non abbia la necessità di allargare i propri confini. Tutti i mercati oggi devono essere affrontati col supporto dei sistemi telematici. La possibilità di connessione con parti del mondo lontane, ci offre l’opportunità di essere compratori e venditori, di ogni tipo di bene e servizio: chi produce, questo lo sa bene”.

GIUSEPPE CHIUSOLO

giuseppechiusolo@tin.it 

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