01/12/2012

Notte bianca della scuola: quando la protesta si tinge di arte

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In questo momento di grande turbolenza politica non poteva mancare il 'grido' della scuola, solitamente relegata nella considerazione dello Stato ad ambiti finanziari di poco conto, novella Cenerentola da cui si pretende l'impossibile ed a cui puntualmente si offrono cenere e carbone. A margine della “Notte Bianca della Scuola”, organizzata nei giorni scorsi da professori ed allievi degli istituti sanniti per offrire alla città un momento ed un'occasione di riflessione e dialogo sulle condizioni - grame - in cui versa il 'sistema istruzione' in Italia, ecco qualche considerazione aggiuntiva.

Chiacchiere, pittura, teatro e soprattutto musica: la protesta oggi più che mai si tinge di colori, diventa arte, quasi che solo così si comunichi davvero, utilizzando quelle particolari forme espressive che scardinano la ritualità e la ridondanza del 'dire' per porsi al servizio di un eloquio originale, libero, autentico, fluido, non censurabile se non da chi non riesce ad immergervisi appieno, privo di strutture e finalmente capace di liberare l'urgenza dell'espressione, tirar fuori la voce dal profondo e gridare tutti i suoni dell'anima.

Non è facile raccontarsi, soprattutto a 16 anni, quando i sogni, le aspirazioni, la rabbia e gli ardori sono così mischiati, indefiniti ed indefinibili che richiedono una lettura profonda del sé per essere riconosciuti ed offerti al mondo; lo si riesce a fare meglio disegnando, affidandosi alle parole magiche di un poeta, cantando e suonando, riconoscendo insomma la propria storia nella Storia di chi meglio di noi è stato in grado di immergersi e districarsi nella poesia -qualunque forma essa abbia- in modo da trasformarla in elemento di senso ed in periodare felice e denso.

Che meraviglia, la musica, e che ricchezza da distribuire a piene mani....lo hanno fatto soprattutto, in quella notte bianca, i Fratelli Ciervo - con le loro melodie che grondano il vissuto della nostra terra -, Gennaro Del Piano, Franco Mauriello.

E poi i ragazzi, Giampaolo Rosa, le band giovanili - qualcuna anche al suo debutto -, con nomi spesso improbabilmente teneri ed una professionalità ed una grinta da fare invidia a cantastorie navigati, nell'ansia di trasmettere al meglio arrabbiature e speranze, tormenti e desideri. Ecco allora affacciarsi sulla scena i 'Verdeiride' , gruppo giovane ma in carriera da circa quattro anni, con al loro attivo due ep immersi in un clima rock pieno di atmosfera e nutriti di allusioni ad un passato prossimo musicale metabolizzato con cura (i Beatles, sempre loro!, i Nirvana e tutto quel mondo anni '70 ed oltre, che ha identificato un mood sonoro); i Grimble Gormble Wanna Make Whoopee, altrettanto 'navigati' ed altrettanto tesi a costruire un'idea musicale propria, fatta di testi dalle forti suggestioni e di sonorità dal profondo colore rockettaro; ed i Fraenk Delau, giovanissimi alle prime prove pubbliche ma grintosamente preparati e portati alle improvvisazioni, che reggono con sicurezza e mestiere offrendo al pubblico piacevoli sorprese di suono. Insomma, una voce forte, quella dell'altra notte, una voce intensa e piena di colori e sapori artistici....forse l'unico modo -quello sano ed efficace- di far sentire le proprie ragioni rivendicando il diritto di crescere bene, in salute culturale, per dare corpo ai propri sogni ed alle proprie speranze. Speriamo possano essere ascoltati!

CARLOTTA NOBILE 

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