09/12/2012

Viespoli salva Avellino

Quando c'è la nebbia sul canale della Manica (the Channel e basta) gli inglesi sono abituati a dire che il Continente è isolato.

Che Pasquale Viespoli, col suo emendamento (sposato dai relatori), volesse salvare Avellino pare azzardato sostenerlo.

Tuttavia le cose stanno così. Soppresse (o “riordinate”) le province di Avellino e Benevento e definito come capoluogo la città (tra le due) più popolata, era Benevento che usciva meglio. Era Benevento, cioè, il capoluogo della provincia di Avellino-Benevento.

L'emendamento, sempre che vada in porto, “regala” ad Avellino un insperato recupero.

Non è la provincia di Benevento, dunque, che rinasce, ma è la provincia di Avellino che entra “In rianimazione” con prognosi non infausta.

I beneventani (oltre a tante altre cose) sono anche un po' british. Sulla piazza del Parlamento a Londra ci sono le statue in bronzo dei politici che salvarono la Gran Bretagna nell'ultima guerra. I beneventani ai fratelli-tornati-cugini suggeriscono di preparare, decidano loro dove, un monumento a Pasquale Viespoli. Beneventano e sannita purosangue. Mi raccomando, che sia almeno il doppio del Re Abbrunzo.

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