20/02/2013

La C.d.C. paga 2000 euro per un comunicato stampa

http://www.realtasannita.it/bt_files/newspaperFiles/entecameralesannita.jpg

Come se non bastasse quello che è accaduto al Comune di Benevento e alla Provincia dove sono stati appena defenestrati due assessori, che ora scoppia un caso alla Camera di Commercio.

Un autorevole componente del Consiglio camerale, Ignazio Catauro in una nota parla di “gestione evanescente e poco accorta che non è stata in grado di creare elementi di crescita e di sostegno ad uno sviluppo innovativo”.

Vale la pena di sottolineare che Catauro non è uno qualsiasi, ma è un esponente di primo piano di Confindustria Benevento essendo presidente di Unimpresa.

Nella nota, tra l’altro, si legge che l’Ente Camerale spende 80.000 euro all’anno per la comunicazione. E Catauro sottolinea poi, facendo un po’ di conti, che ogni comunicato stampa che esce dall’Ente costa 2.000 euro.

Questo è molto più di uno schiaffo alle decine di giornalisti – pubblicisti del Sannio che non trovano lavoro e che quando lo trovano queste cifre non se le sognano neppure.

A tutto questo aggiungiamo noi che a proposito di “Comunicazione” l’Ente Camerale è da tempo che ha smesso di pubblicare inserti sui giornali locali decidendo di affidarli solo al web attraverso alcuni portali, sempre gli stessi.

Giornali, vale la pena di ricordarlo, che vengono stampati in aziende tipografiche locali e, attraverso le loro case editrici,sono  regolarmente iscritti al registro delle imprese della stessa Camera.

Una situazione come si vede davvero incredibile che richiede un chiarimento da parte del Presidente che invece tace. Almeno fino al momento in cui il giornale va in macchina.

Ma ecco il testo integrale della nota di Ignazio Catauro.

“La crisi economica che attanaglia il Mezzogiorno e ancor più la provincia di Benevento impone da parte degli operatori del mondo produttivo una presa di coscienza ed una profonda riflessione, ormai, non più rinviabile. Il recente rapporto dell’Istat sul “Reddito disponibile nelle Regioni”, vede nella graduatoria regionale all'ultimo posto la Campania, con poco più di 12.500 euro pro capite a fronte del primo posto del Trentino con oltre 22.800 euro di reddito per abitante. Senza contare, che in questa graduatoria, la Provincia di Benevento figura come la Cenerentola della regione Campania con un reddito pro capite inferiore a 12.000 euro. Il tracollo del sistema produttivo sannita, con oltre 160 aziende fallite negli ultimi due anni, di cui il 50% per meno di 20.000 euro oltre ad un saldo negativo di circa 200 imprese nell’ultimo anno, è  del tutto evidente.

Un trend negativo che proietta il Sannio al primo posto in Italia per cifra percentuale di cessazioni di attività, con gravi responsabilità della Camera di Commercio di Benevento, Ente preposto alla tutela e alla promozione delle imprese, che non può continuare a far finta di niente. E di questo crollo il suo presidente, il perito agrario Gennarino Masiello, non può non prenderne atto! Ritenere il bilancio Camerale di questi ultimi anni del tutto fallimentare, è solo un eufemismo! Esso non ha portato alcun beneficio al mondo delle imprese ma ha favorito solo sprechi e spese inutili. Come quelle smisurate per il “portavoce del presidente” e la struttura di comunicazione, che costano all’Ente Camerale ben 80.000 euro all’anno, con il risultato, unico in Italia, che ciascun comunicato stampa verrebbe a costare alle imprese iscritte alla Camera di Commercio di Benevento, oltre 2.000 euro.

Occorre perciò, in questo particolare momento storico, lanciare segnali forti che possano invertire questo trend negativo e sostituire una gestione evanescente e poco accorta che non è stata in grado di creare elementi di crescita e di sostegno ad uno sviluppo innovativo. Ritengo, perciò, che all’interno del Consiglio Camerale non sia più rinviabile un momento di confronto serrato per avviare una riflessione su come uscire da questa crisi, ma soprattutto come poter aiutare concretamente le imprese per cercare di tutelare e arginare un’economia al collasso.

Per parte mia, come segnale di discontinuità, posso dichiarare di aver rinunciato sia ai compensi previsti per la partecipazione ai consigli della Camera di Commercio di Benevento sia a quelli per le sedute del Consiglio generale dell’Asi, di cui mi onoro far parte. Credo che in un momento così difficile, ciascuno debba saper considerare il proprio impegno e se i risultati risultano del tutto negativi per le imprese, credo che sia il caso di assumersi le proprie responsabilità e rimettere il proprio mandato presidenziale, prima che sia troppo tardi e che l’attuale crisi si trasformi in un tracollo generale, per l’intero comparto produttivo provinciale”.

F.to Ignazio Catauro 

Torna alla home page

Visualizza altri articoli "Economia"