27/02/2013

Pepe e Cimitile ingrillati

C'era da imbarazzarsi quando la provincia di Benevento appariva come la roccaforte della Democrazia Cristiana, agonizzante pure nella bianca parrocchia del Veneto. Ci sembra adesso, almeno dopo domenica e lunedì, che il Comune e la Provincia di Benevento in mano al PD somiglino tanto a quei soldati giapponesi ignari della fine della guerra che continuavano, in un'isola del Pacifico, a strenuamente difendersi e a studiare il contrattacco.

Con un centrosinistra che vince le elezioni in campo nazionale, Pepe e Cimitile si sarebbero aspettati che il segretario Bersani li citasse come sentinelle operose del testamento spirituale di un po' di sano materialismo, quand'ecco in tv il capo annunciare che non s'era vinto, perché s'era arrivati primi.

Sia Pepe che Cimitile sono ingegneri. Avranno avuto qualche problema di logica matematica a digerire l'idea che uno che sia arrivato primo non abbia vinto.

Insomma, “giapponesi” in Campania e “incompresi” a Roma.

Mai con Nunzia De Girolamo, quasi quasi conviene passare con Grillo.

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