30/06/2002CDR = Come Distruggere Risorse Ormai il famigerato CDR (sigla che significa Combustibile da Rifiuti, da noi parodiata nel titolo) una realt. Una grande ferita bianca nel paesaggio collinare della verde Valle del Tammaro, visibile da ogni prospettiva intorno, sorgendo su una collinetta isolata.

Dalle colline di Pontelandolfo, appare in tutta la sua desolante ampiezza, troneggiando a notevole altezza, con i suoi ampi capannoni industriali, di quelli che generalmente si edificano nelle pianure, sul fondovalle.

Nato nel peggiore dei modi, imposto dalle decisioni dellex sindaco di Casalduni, Raimondo Mazzarelli, si trova sulla linea di confine di ben quattro Comuni, Fragneto Monforte, Fragneto l'Abate, Campolattaro, oltre a Casalduni, sulla collina di Torremaione, sito della zona industriale di questultimo Comune, ospita anche una fungaia. Le popolazioni si sono ribellate alla decisione dellistallazione del CDR, che ha fruttato ben 7 miliardi al Comune promotore. Lattivit consister nel separare i rifiuti umidi da quelli secchi.

I primi saranno trattati per divenire concime (chi avr il coraggio di concimare con quella roba?); i secondi saranno compattati termicamente per costituire materiale combustibile, da utilizzare nei cementifici o addirittura come massicciata dei fondi stradali; questo ci che si dice. Dovunque sono sorti, questi impianti hanno generato proteste, fino allo sciopero della fame da parte di abitanti dei Comuni interessati.

La preoccupazione per i danni allambiente, per lemissione di fumi e di polveri. Ovunque c una combustione, si producono queste sostanze, i cui effetti, nella lunga durata, non possono che essere dannosi.

A soli 500 m di distanza, in linea daria dal famigerato CDR di Casalduni, sorge la collina di Monterone, antico feudo dei Montalto, oggi contrada di Fragneto Monforte.

Qui sono sorte diverse aziende agrituristiche, si pratica unagricoltura tradizionale, quasi biologica. Gli abitanti si sentono particolarmente esposti al rischio di contaminazioni, anche perch, alle spalle del CDR, sotto il quale peraltro si trovano anche falde acquifere che alimentano lacquedotto, il solito Comune di Casalduni ha pensato bene di consentire listallazione di unantenna per la radiotelefonia, che frutter unaltra quarantina di milioni annui per laffitto del suolo.

Come si sa, tali impianti generano forti campi elettromagnetici, responsabili di gravi patologie, per chi subisce lunghe esposizioni ad essi. Diversi esponenti politici e delle istituzioni si sono alternati, il sen. Antonio Di Pietro, il presidente dellAmministrazione Provinciale, Carmine Nardone, il sottosegretario al Ministero del Lavoro, allora sindaco di Benevento, Pasquale Viespoli, per criticare le scelte o rassicurare, promettere che il CDR non sarebbe stato dannoso. Poi c stato un attentato al proprietario di una ditta locale che sinteressava dei lavori allimpianto, ferito a revolverate ed stato chiaro che intorno allaffare CDR cerano interessi anche di organizzazioni malavitose, sempre pronte ad accaparrarsi appalti lucrosi.

Ora la zona off limit, impossibile avvicinarsi non si sa se perch si temono attentati o per nascondere ci che si fa.

Come se non bastasse, circolano voci sullistallazione di un altro impianto per la demolizione di vecchi elettrodomestici accanto al CDR. Intanto i lavori fervono; gli operai fanno turni continui anche di domenica: prevista linaugurazione dello stabilimento CDR per il prossimo 15 luglio. E per questo che abbiamo interpellato il presidente Carmine Nardone sulla complessa vicenda, mentre sono sulle spine decine di famiglie, che vedono messa in pericolo la loro vita, le loro attivit economiche.

Presidente Nardone, gli abitanti dei Comuni interessati dallaffare CDR si sentono traditi. I politici e voi fra questi, avevano escluso che lo stabilimento CDR entrasse in funzione.

Purtroppo fin quando ci sar il Commissariamento regionale, noi non avremo voce in capitolo, non appena terminer il Commissariamento in materia rifiuti, la nostra Provincia avvier il piano a cui stiamo lavorando, che esclude il funzionamento di impianti come il CDR.

Quindi la costruzione di questimpianto sarebbe inutile? Come mai allora si proseguono i lavori?

La costruzione non inutile, poich ne sar cambiata la destinazione, potrebbe diventare utile per lo stoccaggio, potrebbe funzionare come deposito, come magazzino.

Perch non avete provveduto a fermare lallora sindaco Mazzarelli, che era anche consigliere provinciale?

Perch le decisioni che ha preso erano inerenti ai suoi poteri di sindaco. Come tale e con lappoggio del suo Comune non era soggetto ad alcuna limitazione perch agiva su un territorio di pertinenza del suo Comune.

E se avesse deciso di impiantare un reattore nucleare lavrebbe potuto fare? Lo sa che dietro al CDR sorta anche unantenna per i cellulari?

(Allarga le braccia) Non lo sapevo!

Insomma, stato deciso che gli abitanti della zona devono essere contaminati e poich la popolazione di Casalduni d il consenso a queste cose, non c chi tuteli gli altri da eventuali soprusi!

Non esageriamo! Anche a Casalduni una parte della popolazione ha cominciato a rendersi conto degli errori e i rapporti con lex sindaco Mazzarelli sono peggiorati un po dappertutto.

Cosa diremo allora a quei cittadini interessati dallattivit del CDR, che le loro paure sono immotivate, che possono stare tranquilli?

Appena riavremo le nostre competenze in materia rifiuti, attiveremo un piano che non prevede lo smaltimento con CDR.

Dopo queste assicurazioni, che ci confortano, resta da vedere quando terminer il commissariamento.

Per quella data, quante tonnellate di rifiuti saranno state lavorate. Quanti camion avranno percorso la statale 88 o Dei due Principati, nella temibilissima zona di Zingara morta, responsabile di oltre 200 vittime di incidenti in venti anni di esistenza, mentre i lavori di raddoppiamento sono appena agli inizi.

Non per fare i menagrami, ma speriamo che nellattesa, non si debbano piangere altri morti o danni irreparabili allambiente.

PAOLA CARUSO

(Realt Sannita n. 11 / 16-3O giugno 2002)

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