20/06/2013

Il 'cantiere Benevento' è aperto

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Almeno per ora il “mercato” del Benevento è fermo, ma certamente non lo sarà ancora per molto tempo, dal momento che bisogna costruire la nuova squadra, quasi ex novo. Per ora, comunque, la priorità è risolvere le comproprietà, e su questo il neo ds Pastore è impegnato. Infatti, se prima non si sarà capito quale sarà la sorte di Montini, Davì, Carretta e Mancosu, e tutto sarà definito proprio in queste ore, non ci si potrà guardare intorno e capire quali debbono essere i primi passi da fare per dare a Carboni i giocatori che ha chiesto.

Praticamente, soltanto quando all’Ata Hotel di Milano il 26 giugno saranno definite “buste” e nuovi accordi di compartecipazione il Benevento potrà guardarsi attorno ed aprire la “l’elenco della spesa” che Carboni ha già consegnato, perché bisogna capire soprattutto la destinazione di Davì e Mancosu. Un accordo con la Juve Stabia per Davì e con il Cagliari per Mancosu dovrebbe essere la priorità per Pastore, ma non è detto che alla fine ci riesca.

Più facile discutere con il Chievo e la Roma per quanto riguarda Carretta e e Montini, che alla fine potrebbero restare in giallorosso, però usati quasi certamente come merce di scambio. Del resto per quanto riguarda Carretta mister Carboni ha già fatto sapere che non rientra nel suo “progetto”, mentre Montini preferisce giocare con continuità e non essere considerato una terza o quarta “punta”, quindi vorrebbe andare altrove, casomai in serie B per fare nuove esperienze. Quindi, soltanto dopo il 26 giugno le cose saranno più chiare, anche se è intenzione di Pastore risolvere tutto prima, senza bisogno di andare alle pericolose “buste”. Però, senza svenarsi.

Del resto le nuove strategie del Benevento sono oramai chiare. Si inaugura una più saggia politica di costi, soprattutto tenendo in considerazione gli stimoli dei giocatori. Vecchi e nuovi giallorossi dovranno essere motivati e non più in cerca di facili guadagni in una società sana, e proprio per questo si guarderà con molta attenzione ai tantissimi atleti (anche di un certo nome e fama) che in questi giorni si stanno spontaneamente offrendo al duo Pastore-Carboni, che si sta muovendo in modo univoco dopo aver deciso con Vigorito le strategie di mercato. E per i nuovi arrivati mai più costosi contratti triennali, dopo che tante difficoltà, e sacrifici economici, si stanno incontrando per liberarsi dell’attuale “zavorra” (come l’ha definita Vigorito).

Ma quale sarà il volto del nuovo Benevento? E’ presto, molto presto, per capirlo, ma indubbiamente sarà una squadra totalmente nuova. Ci sarà bisogno di un numero 12 da affiancare a Gori (il terzo portiere potrebbe essere Antonio Errico un giovane locale classe ’96), difesa ed attacco sono praticamente da costruire per attuare il 4-3-3 che Carboni ha in animo di portare avantgi, il centrocampo è legato alle comproprietà di Davì e Mancosu ed alla permanenza in giallorosso di Montiel ed Espinal, che l’allenatore vorrebbe avere a propria disposizione. Forse, però, questi ultimi sono gli unici giocatori che hanno un po’ di mercato, quindi non si sa che cosa succederà nel corso del mercato, che partirà ufficialmente il 1 luglio.

Per il resto, dopo le già decise risoluzioni consensuali (si sta ancora discutendo con Pedrelli, mentre alla fine Anaclerio potrebbe essere confermato) dovrebbero restare in organico soltanto Gori, Mengoni, Signorini, Montiel, Espinal, Altinier, Marchi e Bonaiuto, mentre dovrebbero essere posti sul mercato Carotti, Cristiani, De Risio, Falzarano, Damò, Carangi ed altri giovani che non fanno parte del progetto ideato da Carboni. Questo vuol dire che occorreranno almeno una decina di giocatori, cioè un numero 12, gli esterni difensivi titolari di destra e sinistra, due centrali, un centrompista dai piedi buoni in grado di costruire, almeno un paio di attaccanti in grado di assicurare una trentina di reti, qualche esterno di fascia. Se poi, come abbiamo scritto prima, Davì e Mancosu non dovessero restare nei quadri della “strega” allora gli acquisti dovrebbero essere ancora di più.

Tanti i nomi, anche importanti, che circolano in questi giorni ed andare dietro alle “voci” è difficile. Si parla, per rinforzare l’attacco, di Andrea Gasbarroni, dell’oramai ex perugino Fabinho e di Elvis Abbruscato, del centrocampista Guido Di Deo, dell’altro centrocampista Millesi, dei difensor Pesoli (sembra che sia il primo della lista di Caroni) e Moi. Tutti nomi importanti come si vede, ma in questo momento non si sa se possono essere legati nelle prossime settimane al Benevento. Del resto in questo periodo le notizie circolano ed il Benevento fa gola a tanti, e proprio per questo c’è la fila dietro la porta di Pastore che sta lavorando a Milano.

A questo punto non resta che attendere gli eventi anche perché a Firenze molto presto verranno prese le decisioni definitive per quanto riguarda i nuovi gironi dopo le ultime promozioni e retrocessioni. E già si è capito che sarà un torneo importante, con la presenza di Salernitana, Ascoli, Grosseto,Perugia, Pisa. Poi scatteranno nuove regole con nessuna retrocessione e play off dalla seconda fino alla nona classificata. Insomma, il torneo 2013/2014 sarà quelle della “rivoluzione” e proprio per questo ci si dovrà attrezzare bene.

GINO PESCITELLI

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