16/10/2013

L'Amts, la casa e S. Clementina. Una strada intitolata al '1943'

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Cavalie’,” ci informa la nostra lavascale “come diceva papanonno: a chiagnere ‘nu muorto so lacreme perse. Anche se a morire - ci chiede - dovessero essere tutti insieme ben duemila, come le vittime dei bombardamenti tra agosto e settembre del 1943?

Gelsomi’, tu riapri una ferita che è sempre viva nei nostri ricordi e specificatamente nell’Archeoclub d’Italia che negli ultimi cinque anni ha dato luogo a sentite manifestazioni commemorative di quei tragici eventi”.

Cavalie’, e se l’archeoclub tiene altro da fare e non la fa più la... rimpatriata a quei duemila che morirono sotto le bombe?”.

Gelsomi’, per tenere sempre vivo il ricordo di quei cari nostri cauti, l’Archeoclub ha fatto voti a che il Comune di Benevento attui la delibera dell’ottobre 2010 con la quale veniva deciso di individuare una strada da dedicare alle duemila vittime civili. La proposta fu dichiarata dall’intera giunta comunale “immediatamente eseguibile”.

Seh, seh!” sghignazza Gelsomina “Stiamo ancora aspettando...”.

Gelsomi’, abbi fiducia! L’Archeoclub ha suggerito di far collocare la targa del ricordo nella zona più disastrata dalle bombe, ovvero nell’area dell’arco del Sacra- mento. Forse tu magari proporrai di collocare la targa all’ingresso dei vichi Bagni che furono letteralmente appiattiti dalle bombe...Un posto vale l’altro. Si potrebbe anche lasciare invariata la toponomastica: sotto ai titoli delle strade più disastrate dai bombardamenti si potrebbe aggiungere “Martiri del 1943”.

Signor Sindaco e signori consiglieri tutti, la vostra sensibilità conceda il ricordo perenne a chi cadde imprecando alla guerra”.

Cavalie’, mentre resta in bilico la posa della targa ricordo, sembra che la vertenza dell’Azienda motorizzata trasporti urbani sia avviata a soluzione: il pignoramento sui conti dell’Amts è stato notevolmente ridotto dal giudice Antonietta Cubelli. La somma pignorata si è ridotta da due milioni e mezzo a poco più di 250 mila euro. Gli stipendi dei dipendenti degli autobus cittadini sono esigibili. La gente esulta: mai (?) più a piedi.

Ora la municipalizzata dovrà allestire un piano industriale che soddisfi i creditori. Voi che dite, cavalie’, ce la farà l’Amts a non fare più scioperare i propri dipendenti?...

A proposito di sciopero, cavalie’, e se facessimo una protesta con un sit-in contro l’urbanizzazione di contrada Santa Clementina ?!”

Gelsomi’, ma tu che interessi hai ad opporti al progetto della “Giustino costruzioni”? Mica ci abiti a Santa Clementina!”.

Cavalie’, e che vuol dire se uno ci abita o non ci abita? Io, nel mio piccolo, difendo il diritto della città a conservare così com’è un luogo tanto bello e tranquillo. Sia chiaro a tutti: Santa Clementina è una zona rurale destinata a verde pubblico e tale deve restare.

Purtroppo c’è un ambiguo contrasto a Palazzo Mosti tra coloro che fanno il pollice verso al progetto e chi sembra sposarlo.

La “Giustino costruzioni” le escogita tutte per difendere il suo parto. Recentemente ha gettato il fumo negli occhi degli indecisi pontificando che si terrà a 150 metri dal fiume Sabato.

Il progetto... edificatorio è improponibile data la delibera 231 del 2008 che esclude interventi in zona di verde pubblico-attrezzato e verde agricolo.

No alla cementificazione del nostro polmone verde, alla pace che vi regna, a chi vi dorme da secoli il sonno eterno., unitamente allo spirito dei tanti arcivescovi che furono sistemati all’ombra della chiesa di Santa Clementina”.

E per ora è ancora irrisolto il dramma casa. I senza tetto scacciati dal palazzo Torre di via Episcopio non si rassegnano ad aspettare con fiducia la sistemazione loro promessa: con l’appoggio incondizionato del “Movimento di lotta per la casa” gridano in coro: “Non vogliamo essere turlupinati... Noi chiediamo di essere inseriti nella graduatoria degli aspiranti ad un alloggio dell’Iacp... Le case siano assegnate a chi veramente ne ha diritto...”. E giù una serie di accuse: “ci sono un sacco di assegnatari che non vivono a Benevento... e - ahi, ahi! - ci sono parecchi consiglieri comunali che fruiscono di case popolari intestate a terzi... E c’è addirittura chi non vuole costruire case popolari”.

E infine gli ex occupanti gli appartamenti di via Episcopio lanciano la santa crociata... collettiva, chiamando a raccolta tutte le famiglie inserite nelle graduatorie Iacp. Il 22 ottobre è fissato un “Consiglio comunale aperto per analizzare la questione. Vorremmo proprio che non si aggiungessero solo altre chiacchiere.

CLEMENTE CASSESE

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