16/10/2013

Uscire dalla crisi si può

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Giovane, perchè quarantunenne; caparbio e determinato in ambito lavorativo, difatti è il numero uno dell'Ente camerale sannita e della Coldiretti provinciale e regionale (solo per citare alcuni incarichi); e... particolare non da poco, “molto fortunato” (stando ad una sua espressione), stiamo parlando di Gennaro Masiello, ospite gradito della nostra redazione per un'intervista corale.

Più che un'intervista canonica, però, con Masiello abbiamo affrontato diverse tematiche di interesse collettivo, di cui abbiamo cercato di farci interpreti, in una sorta di conversazione amicale che ha coinvolto, oltre ovviamente l'interessato ed il nostro direttore Giovanni Fuccio, i giornalisti Nicola Amoroso, Giuseppe Chiusolo, Giacomo Fiscarelli, Annamaria Gangale e Mario Pedicini.

Non tradendo la sua fama di uomo pragmatico, il presidente della Camera di Commercio ha parlato subito di aiuti alle imprese in difficoltà “investiamo il 20% del bilancio camerale per il credito alle imprese già da alcuni anni. Siamo partiti con 180mila euro fino ad arrivare ai 230mila di quest'anno ed abbiamo dato circa 40mila euro anche alla Valisannio per un progetto di formazione finalizzato alle consulenze da mettere in campo con le imprese”.

Masiello, però, non ha sottaciuto la grave congiuntura economica e le conseguenti limitazioni cui l'Ente è sottoposto arrivando a definire la Camera di Commercio di Benevento “un presidio sul territorio”.

Le piccole Camere - ha spiegato - come quella della nostra provincia che conta 30mila imprese iscritte, certo non possono reggere il confronto con quelle delle grandi province, come ad esempio Napoli, dove le imprese iscritte sono centinaia di migliaia e c'è un bilancio molto solido e robusto che ti permette di fare molti più investimenti”.

Da qui l'auspicio che la Regione realizzi concretamente una strategia di promozione del 'brand Campania'.

Nella programmazione 2014/2020 - ha infatti sottolineato - ci saranno un mare di opportunità finanziarie e sarebbe bene che a Palazzo S. Lucia avessero come obiettivo un modello di sviluppo unico per il territorio, strutturando dei bandi che dessero risorse a quelle istituzioni che creano alleanze sul territorio per favorire lo sviluppo. E' così che si incentiva la competitività territoriale e su questo la politica deve aprire gli occhi”.

Due i più grandi sogni di Masiello come presidente dell'Ente camerale: la piena realizzazione dei Progetti Integrati di Filiera Vitis e Aureo (riguardanti rispettivamente il vino e la pasta) e l'Enoteca.

Gli unici due Pif approvati per primi in Regione Campania sono quelli di Benevento. Il Vitis mette insieme diverse cantine, centri di ricerca, Comuni, istituzioni ed il Consorzio di Tutela in cui ci sono gli investimenti di tutti i soggetti che fanno parte di questa rete. Nell'Aureo, invece, confluiscono tante imprese agricole, c'è la ditta sementiera, ci sono due centri di ricerca e c'è l'azienda Voiello che farà la pasta con non meno del 75% del grano campano. Dietro questi Pif - ha rilevato il presidente - non ci sono solo decine di milioni di euro in arrivo nella nostra provincia, ma c'è un modello fatto di territorio. Io voglio che il Sannio sia famoso nell'agroalimentare e che al contempo la materia prima da impiegare sia il frutto delle imprese agricole iscritte alla Camera (ovvero il 40%), insomma non deve arrivare da altrove. Su questo mi sto spendendo tantissimo, perchè ho in mente un modello di sviluppo agroalimentare che deve tirarsi dietro l'agricoltura. I Pif sono un'occasione decisiva di crescita per le imprese e l'economia provinciale che potrà dispiegare i suoi effetti nel medio e lungo periodo”.

Capitolo enoteca: “Io e gli amici della Giunta e del Consiglio camerale stiamo accarezzando da tempo il desiderio di aprire una bellissima enoteca affacciata su Corso Garibaldi con cinque vetrine e munita di caveaux. Purtroppo le lungaggini della Pubblica Amministrazione mi stanno portando ad avere delle critiche, ma io non demordo, anzi dirò di più: nell'enoteca voglio che ci sia pure una tipiteca di specialità agroalimentari di qualità e manufatti di artigianato sannita”.

Tra i tanti incarichi di prestigio che Masiello ricopre, a livello locale e nazionale, quello che gli piace fare più di ogni altra cosa - come lui stesso ha dichiarato - è l'imprenditore agricolo, la sua azienda, infatti, produce: tabacco, falanghina, grano duro per Barilla e a breve realizzerà anche un agriturismo.

Sono un imprenditore con i piedi per terra e nella terra e ne sono fiero”, ha asserito il presidente con fermezza “il ministro De Girolamo poco tempo fa ha affermato che fare il contadino è figo, io dico che è affascinante. Fino a ieri in agricoltura ci si vergognava, oggi non è più così e l'invito che io faccio ai giovani per rilanciare la nostra economia è quello di guardare alla cose semplici e realizzabili. Troppo spesso i politici hanno illuso e ingannato la gente con il miraggio di opere faraoniche mai portate a compimento e invece non c'è da inventarsi nulla, ma bisogna industriarsi su quello che già c'è ed il nostro futuro si chiama agricoltura, da produrre e trasformare”.

A proposito, quindi, di Nunzia De Girolamo, Masiello ha detto di averla sentita ed incontrata diverse volte, anche presso il Ministero, per sollecitarla su alcune tematiche quali, ad esempio, il rinnovo dei contratti con le manifatture di tabacco in Italia che grazie a lei, ma anche all'interessamento di alcuni europarlamentari tra cui Erminia Mazzoni, ha avuto un esito felice.

Posso dire che in poco più di cento giorni del suo lavoro, la De Girolamo ha affrontato alcune partite con molta determinazione conseguendo brillanti risultati, penso alla vicenda degli ogm che mettevano in discussione il modello agroalimentare di questo Paese, ma per merito suo, della Lorenzin e del ministro all'Ambiente è stato evitato che questo modello potesse essere macchiato”.

Prima di salutarci, Masiello ci ha confidato con il sorriso sulle labbra: “La famiglia e l'impresa agricola sono i miei punti fermi, quelli che mi danno la gioia e la forza di andare avanti, sempre e comunque”.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

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