20/11/2013

Aniello Cimitile: 'All'Expo 2015 ci saremo, eccome!'

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Una dei gap per le imprese localizzate nella provincia di Benevento, in vista dell'Expo 2015, è quella della banda larga. Su questo tema, c'è qualche novità?
“Purtroppo, no. Siamo in attesa del grande progetto banda larga della Regione Campania e Comunità economica europea: l'ennesimo grande progetto. Ma c'è poi tutta l'Agenda digitale, messa su dal Governo nazionale. Noi, da parte nostra, abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare, perché abbiamo spinto per portare la fibra ottica da tante parti; in altre parti siamo intervenuti direttamente mettendo le antennine per avere la banda larga. Ma siamo di fronte, diciamoci la verità, alla classica pezza a colori. Noi proviamo a portare il minimo indispensabile, ma il discorso sulle telecomunicazioni è molto più ampio: dai progetti di banda larga, si passa a progetti con banda sempre più larga, quindi di livello superiore. Da qui è necessario l'intervento europeo e quello regionale perché, evidentemente, con le sole nostre forze locali, non siamo in grado di risolvere il problema”.

La Regione Campania, per l'Expo 2015, ha già prenotato un padiglione per rappresentare il territorio regionale. La Camera di Commercio si sta attivando, insieme a Confindustria e altre Associazioni di categoria. La Provincia, anche se in una fase d’incerta definizione, come si sta muovendo su questo tema?

Intanto io, fino a questo momento, non ho parlato di questo argomento, ma sono sorpreso: perché eravamo rimasti d'accordo, con la Regione Campania, che saremmo stati consultati e coinvolti in una serie di operazioni. Cosa che non hanno fatto! E io, a sorpresa, sono venuto a conoscenza di certe iniziative. Invece, per quanto riguarda l'Expo, noi stiamo lavorando non solo su questo argomento ma soprattutto sulla Programmazione 2014-2020. Vorrei ricordare che, come Provincia, abbiamo istituito un’apposita Commissione, tra l'altro coordinata e supportata da Sannio Europa, che sta lavorando proprio su queste cose qui. Abbiamo anche preso contatti non soltanto con ambienti milanesi, ma anche ministeriali per trovare un inserimento della provincia di Benevento nel percorso che porterà all'Expo e poi all'Expo stesso. Staremo a vedere cosa possiamo mettere in campo”.

Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Due temi grazie ai quali il Sannio Beneventano, piccolo territorio, può avere un ampio risalto. Condivide?

Assolutamente sì. Questi due settori, sono due dei sette pilastri di quelli che io chiamo modelli di sviluppo della Green economy del nostro Sannio. Quando parliamo di agroalimentare e di agricoltura, noi puntiamo molto non soltanto alla produzione di alimenti e, quindi, di nutrire il pianeta: perché non è sicuramente un ragionamento quantitativo quello che facciamo, ma di specializzazione e di eccellenza verso quelli che sono cibi, non soltanto sani, ma cibi per la salute. E anche la riconversione di alcune produzioni, deve andare in questa direzione. Per quanto riguarda l'energia, noi abbiamo l'ambizione di essere leader in questo settore. A patto, però, che venga posto “un freno”, immediato, alla impressionante serie di concessioni che la Regione Campania sta dando, al di fuori del Piano energetico provinciale, anzi, in dispregio del Piano energetico provinciale, determinando una situazione di devastazione delle nostre risorse, invece che di sviluppo organizzato e coordinato. Mi riferisco, evidentemente, a ciò che è successo per l'eolico, dove bisognerebbe riorganizzare l’intero settore. Ma soprattutto non commettere gli stessi errori per quanto riguarda il solare, e puntare, invece, a risorse rinnovabili che comunque teniamo: mi riferisco, naturalmente, alle energie idroelettriche”.

È giusto immaginare il Sannio all'Expo per il suo paesaggio, per le sue bellezze naturali, oltre che eno-gastronomiche?

Saremo sicuramente presenti all'Expo per quanto riguarda alcune cose che abbiamo detto, con particolare riferimento appunto all'ambiente e alle economie fondate sull'ambiente. Ma penso che anche l'agroalimentare avrà un ruolo importante”.

GIUSEPPE CHIUSOLO

giuseppechiusolo@tin.it

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