04/12/2013

Gioia e carità per un Natale più vero

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Domenica 24 novembre a conclusione dell’Anno Liturgico nella solennità di Cristo Re dell’Universo, Papa Francesco ci ha regalato l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, La gioia del Vangelo. Questa è l’unica capace di riempire il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù.

Il Papa, in questo manifesto programmatico del suo pontificato, chiama a uno stato permanente di missione, invita alla conversione pastorale per portare con gioia Cristo al mondo. E sogna una Chiesa povera per i poveri: “preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze”.

Questo invito all’essenziale, questa esortazione a realizzare una Chiesa con le porte aperte, capace di contestare l’attuale sistema economico ingiusto che genera individualismo e snatura i vincoli familiari, con l’auspicio di uno spazio più ampio da offrire a laici, donne e giovani, si concretizzano soprattutto nell’amore preferenziale per i poveri che caratterizza la missione di Gesù e deve distinguere la testimonianza dei cristiani in un mondo disorientato e depresso, avvilito e povero ma pur sempre assetato di felicità.

Bisogna ascoltare il grido dei più poveri della terra sapendo che ogni anno si fa fatica a procurare 300 kg di pane per ogni abitante del mondo ma sicuramente si producono 4000 kg di tritolo per ogni abitante del pianeta. Tutta questa violenza è orribile e vergognosa.

Salvatore Quasimodo ha scritto: “Siamo ancora barbari, siamo ancora all’età della pietra”. Il tempo di Avvento che conduce al Natale è la stagione propizia per ritrovare la via della carità e della solidarietà. Se riusciamo ad aiutare anche una sola persona a vivere meglio, questo è già sufficiente a giustificare il dono della nostra vita. Gesti di affetto e di tenerezza realizzano la “rivoluzione dell’amore” che il Cristianesimo da oltre 2000 anni promuove per le vie del mondo.

Anche la Parrocchia beneventana di San Gennaro in collaborazione con la Delegazione del Sovrano Militare Ordine di Malta, tra le tante iniziative di questi giorni, il prossimo 15 dicembre, dopo la Messa domenicale delle 11.30, nel refettorio del Seminario Arcivescovile al viale degli Atlantici, alle ore 13.00 offrirà doni natalizi agli indigenti ed un pranzo ad oltre 100 ammalati e bisognosi con lo scambio degli auguri allietato da musica e canto. L’iniziativa “un sorriso per la speranza” rappresenta una goccia pulita nel grande mare dei bisogni e delle povertà che ci sovrastano.

PASQUALE MARIA MAINOLFI

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