04/12/2013

Il torrone e i suoi maestri

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E’ dedicato al più tipico dolce del Natale e della tradizione sannita il nuovo libro delle edizioni Realtà Sannita intitolato Innocenzo Borrillo e i Maestri del Torrone, e che, opera di Andrea Jelardi e Marco Borrillo, sarà presentato nell’ambito della Festa del Torrone in programma a San Marco dei Cavoti tutti i weekend di dicembre (www.festadeltorrone.it). Il volume è inserito nella collana I Protagonisti poiché ha appunto come fulcro la figura del maestro torronaio sammarchese che, grazie alla sua Premiata Fabbrica di Torroni fondata centoventidue anni fa, diede rilevante impulso all’economia del comune dell’entroterra fortorino ove sono tuttora attive nel settore dolciario ben nove aziende, di ciascuna delle quali gli autori raccontano pure dettagliatamente le vicende, senza tuttavia trascurare, nel primo capitolo, un’inedita ricostruzione della storia di Benevento quale originaria patria del torrone.

Iniziando dall’antichità e soffermandosi soprattutto sugli anni a cavallo tra Otto e Novecento, infatti, si rievocano i tempi in cui su tutto il territorio cittadino operavano numerose aziende impegnate nella produzione di una gamma vastissima di specialità con nomi oggi scomparsi ma simbolo di epoche diverse, come il Torrone del Papa, il Regina, l’Ingranito, il Perfetto Amore, ed ancora Manfredi, Traiano, Vittorio Emanuele III, Elena, Principe Umberto, Principessa Giovanna, Dante, Cuore-De Amicis, Tripolini, Sport, Perle e Alicante, fino al Torrone del Sannio che, nato nel 1895 nei laboratori della ditta Sifo, rivendicò per la prima volta nella denominazione l’origine protetta legata al territorio beneventano ove - oltre la società Alberti e le Fabbriche Riunite di Mario Rosa - si distinsero anche Paolo Delcogliano, Gaetano Ferrannini, Vincenzo Romano, i Fratelli Tresca, Giovanni Imperlini, Antonio Ricci, Emilio Guerra, Umberto De Rienzo, Nunzio Florio, i Fratelli Stefanelli, Arcangelo Rossi, Carmine Profeta e Paolo Pastore, fino alle ditte ancora attive nel dopoguerra come La Motta, Consolazio e Cecere.

I capitoli centrali del volume, ovviamente, sono dedicati alla lunga vita del cavalier Innocenzo Borrillo che, avendo raggiunto i novantanove anni, attraversò i tempi ormai lontani scanditi dal fascismo e da due guerre fino alla drammatica sera del terremoto nel 1962, ma soprattutto fu protagonista di una bella vicenda imprenditoriale animata dal coraggio di fare le cose in grande pur tra non poche difficoltà. Tra le pagine del libro, però, non si parla solo di vicende biografiche e professionali, poiché sullo sfondo ci sono anche tanti aneddoti divertenti che ricompongono il mosaico di un nostalgico “come eravamo” tra usanze familiari e lavorative dal sapore antico, dalla nascita dei primi cinematografi e della televisione fino al boom economico che contribuì a cambiare per sempre la quotidianità degli italiani. Un libro che, insomma, fa conoscere a tutto tondo la biografia di un sannita illustre trasmettendo ai giovani l’entusiasmo nel lavoro, nonché un importante patrimonio di storie e circostanze che merita di essere conosciuto, tramandato e, specialmente, valorizzato come risorsa fondamentale per il futuro economico della nostra terra.

IL CAVALIER INNOCENZO BORRILLO nacque a San Marco dei Cavoti nel 1871. Giovanissimo, svolse alcuni anni di apprendistato presso la pasticceria Cafisch nella sfavillante Napoli fin de siecle ove - alternando al lavoro una straordinaria passione per la lirica - fu tra l’altro spettatore di grandi rappresentazioni al Teatro San Carlo e di una memorabile esibizione di Enrico Caruso finché, tornato al paese natio nel 1891, fondò una fabbrica di torroni in un contesto di povertà e arretratezza, ma animato da grandi stimoli. Qui, i suoi torroncini Baci, nacquero molto prima dei più noti e omonimi cioccolatini della Perugina, mentre sin dal 1926 la concorrenza del compaesano Giuseppe Serio animò - dopo l’iniziale rivalità - a una stimolante competizione che circa dopo mezzo secolo trasformò San Marco nel Paese del Torrone con nove ditte tuttora attive nel settore, ossia la Dolciaria Serio, Palumbo, La Provenzale, Ilaria e Autore, oltre la sua Premiata Fabbrica oggi gestita dal nipote omonimo e le altre tre aziende fondate dai nipoti Michele, Anna Maria e Enzo.

Nominato Cavaliere nel 1923 e insignito di numerose onorificenze, Innocenzo Borrillo morì a novantanove anni nel 1971. Nel 1897 sposò Maria Donata Colarusso ed ebbe ben quattordici figli, dei quali, però, solo sette arrivarono all’età adulta: Rosario emigrato negli Usa, Diodoro e Arturo pasticcieri come lui e rimasti a San Marco, Iva che sposò il sammarchese Giovanni Ricci, Michelina che si unì in matrimonio con il brigadiere dei Carabinieri Giovanni Giardiello, Erminia coniugata a Benevento con Armando Cardona Albini titolare della storica armeria di Corso Vittorio Emanuele da cui ebbe quattro figli - Paolo, Alberto, Ezilda e Maria Pia - e, infine, Ines che sposò Giulio D’Alessio, maresciallo dell’Esercito originario di Montefalcone Valfortore, da cui ebbe Filippo, già direttore del Banco Napoli e marito di Giulia Parente, ex assessore allo sport al Comune di Napoli.

VALERIO MASSIMO MILETTI

Gli autori

ANDREA JELARDI - Nato nel 1974, si è laureato nel 1998 a Napoli in Conservazione dei Beni Culturali, facoltà dove insegna Storia del Viaggio e del Turismo. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e responsabile dal 2012 della storica casa editrice partenopea Fausto Fiorentino, scrive per i quotidiani «Roma», «Il Denaro» e altre testate, collaborando inoltre dal 1994 con «Realtà Sannita», per le cui edizioni ha già pubblicato numerosi libri. E’ autore di circa venti saggi su vari argomenti, editi da Mursia (Milano), Croce (Roma), Pacini (Pisa), Kairòs e Guida (Napoli). Tra essi la biografia Enrico De Nicola ha ricevuto un encomio dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mentre il suo ultimo volume Alighiero Noschese ha ottenuto il patrocinio personale del sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

MARCO BORRILLO - Nato nel 1984 e pronipote del Cavalier Innocenzo Borrillo, si è laureato nel 2009 in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi del Molise di Campobasso e, nel 2011, ha conseguito il master in giornalismo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, svolgendo da allora l’attività giornalistica per varie testate e per siti internet. Giornalista professionista dal 2012, ha lavorato presso la redazione sportiva di Sky Sport 24 e attualmente svolge propria attività professionale a Benevento come giornalista sportivo e conduttore dell’emittente locale TV7.

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