04/12/2013

Rifiuti tossici nel Sannio

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Secondo alcune recenti pubblicazioni sarebbero tredici i paesi del Sannio, oltre Benevento, ad essere interessati da una contaminazione selvaggia, dovuta ad utilizzi non proprio leciti degli sversatoi comunali. Persino nelle discariche autorizzate, infatti, utilizzate in passato dai Comuni per risolvere comodamente il problema dello smaltimento dei propri rifiuti, sarebbero state sversate tonnellate di rifiuti tossici. Sarebbero stati utilizzati anche dei pozzi petroliferi in disuso, aggravando così la situazione già precaria. La Regione Campania, al fine di compierne una bonifica, ha condotto degli esami in questi siti che hanno sorprendentemente rilevato la presenza di sostanze molto pericolose come gli “alifatici clorurati cancerogeni”, “i clorofenoli”, “i cloro benzeni” e metalli in genere. Tutti certamente non generati da rifiuti ordinari bensì, cosa gravissima, da rifiuti tossici.

Le località interessate dal fenomeno sarebbero: Airola, Apice, Apollosa, Baselice, Benevento, Calvi, Campolattaro, Campoli Monte Taburno, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Castelpagano, Castelpoto, Castelvetere in V., Cautano. Tutti i paesi si stanno mobilitando nelle forme più diverse per fronteggiare la situazione e verificare la veridicità delle notizie, ma forte si leva da Colle Sannita l’indignazione e la protesta. Fabio Paolucci, residente a Salerno ma di antica famiglia collese, si è fatto promotore di un comitato di difesa del territorio contro le ecomafie e l’illegalità.

Afferma lo stesso Paolucci: «I dati che stanno venendo fuori, frutto di indagini e pubblicati in internet, sono assolutamente allarmanti e non possiamo permetterci di rimanere in silenzio ad osservare impassibili tutto ciò. Se tali dati dovessero risultare veritieri, bisognerà effettuare delle analisi mirate nei territori interessati, raccogliere i risultati e pretendere la bonifica, permettendo alla giustizia di fare il suo corso per punire gli scellerati responsabili. Noi tutti vogliamo chiarezza sulla vicenda, per cui invito tutti ad “urlare” contro le ecomafie che stanno distruggendo ciò che di più prezioso abbiamo, ovvero la nostra terra; sulla scia della protesta viva della “terra dei fuochi”, eleviamo anche noi il nostro coro di protesta affinché si sappia la verità e si proceda ad affrontare e risolvere, per ciò che sarà possibile, questo gravissimo problema».

L’incontro per la costituzione del Comitato, alla presenza anche di rappresentanti dell’amministrazione comunale, si è tenuto il 29 novembre u.s. presso la Biblioteca Comunale di Colle Sannita, in piazza Flora. Inutile dire che molte sono state le adesioni a questa lodevole iniziativa, dato l’amore che i sanniti hanno per la propria terra e siamo certi che si raggiungeranno risultati positivi in breve tempo. Gli obiettivi principali saranno quattro: ottenere l’intervento di personale specializzato sui siti ritenuti a rischio; nel caso sia confermata la presenza di rifiuti tossici, ottenere l’immediata bonifica, affidandosi alla magistratura; contrastare qualunque intervento futuro a danno dell’ambiente; infine, chiedere a istituzioni e forze dell’ordine un maggiore controllo del territorio soprattutto nelle ore notturne.

Conclude Paolucci esortando i propri concittadini: «Non abbiate paura di esporvi, e ricordatevi sempre le parole di Paolo Borsellino: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Facciamolo per noi, facciamolo per coloro che verranno dopo di noi, facciamolo per tutti! Vogliamo tornare a leggere, alle porte del nostro paese, quel vecchio cartello che riportava la seguente frase: “A Colle Sannita si prolunga la vita!”

Giunga l’apprezzamento della nostra redazione al dott. Paolucci, per l’iniziativa a Colle Sannita, e la nostra solidarietà a tutti i sanniti coinvolti nella vicenda, auspicando una presa di posizione forte anche da parte delle altre comunità interessate dalla vicenda.

VALERIO MASSIMO MILETTI

valerio.miletti@gmail.com

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