Il Cardinale Sepe pellegrino a Pietrelcina. ''Padre Pio ha abbellito il volto della Chiesa'' Chiesa Cattolica

Come da tradizione oramai consolidata, nel mese di novembre, in Pietrelcina, nel salone delle conferenze del Palavetro, si è tenuta la XVIII Edizione del Premio Internazionale Padre Pio da Pietrelcina. Manifestazione culturale, e allo stesso tempo sociale, viene organizzata puntualmente dall’Associazione Amici di Padre Pio con presidente don Nicola Gagliarde, parroco di Reino; direttore Gianni Mozzillo; segretario Claudio Crovella.

La manifestazione è stata presentata da Simona Rolandi, giornalista e conduttrice televisiva Rai, e da Gabriele Blair, attore e presentatore. Madrina della serata è stata l’attrice Claudia Gerini; la premiazione è stata ripresa dalla televisione Capri Eventi.

Il primo premiato è stato il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo della Diocesi di Napoli, ed a seguire il gen.c.a. Castellano, comandante delle Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano, presente il suo aiutante di campo cap. Cruciato. 

Con l’occasione ci siamo intrattenuti brevemente con il Cardinale.

Eminenza, è contento di essere venuto qui a Pietrelcina?

Sì, perché voglio molto bene a Padre Pio. E questa non è la prima volta che vengo a Pietrelcina. Riverrò ancora! Sul mio comodino, vicino al letto, ho una Sua immagine. Ogni sera prima di dormire mi faccio il segno della croce e Gli rivolgo una preghiera. Il mezzobusto che mi è stato donato questa sera, lo deporrò accanto alla sua immagine.

Quale immagine del Santo ha in mente?

Quella del testimone autentico del Vangelo. E’ il Santo che, con la sua straordinaria esistenza terrena, ed aggiungo misericordiosa, ha abbellito il volto della Chiesa donandole lustro.

Ci diceva che non è la rima volta che viene qui, nel Suo paese natale?

Ricordo, sono stato qui, qualche anno fa, nel giorno dei festeggiamenti della Sua nascita, ho concelebrato la solenne messa in suo onore. E sono ritornato quando sono giunte da Roma le Sue spoglie mortali, due anni fa. Ricordo fu una serata tra il sacro e il profano. Ritornai a Napoli in tempo per vedere la partita del Napoli con la Juventus, che tutti sappiamo poi come andò. Ritornerò ancora a Pietrelcina, spero presto.

Ed allora, quando ritornerà?

Ho un debito con il guardiano del Convento, frate Fortunato, prima di venire qui, sono stato in chiesa a pregare davanti al Santissimo, non ho avuto il tempo necessario per visitare il museo delle reliquie. Gli ho promesso che riverrò. Anche perché ho in cantiere con un progetto con il vostro sindaco.

Cosa ne farà del dipinto di Padre Pio che le è stato donato?

Lo metteremo all’asta la sera del 16 dicembre nell’Auditorium della Rai di Napoli nella serata natalizia di beneficenza insieme ad altri doni che ci verranno consegnati dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio dei Ministri e da altri benefattori illustri. E il premio che ho ricevuto lo condivido insieme a tutti i responsabili e i volontari della Diocesi, che ogni giorno si impegnano in situazioni difficili donando tempo prezioso per stare vicino ai bisognosi di aiuto, di solidarietà, di conforto.

Il giorno della festa di San Francesco è stato ad Assisi, perché?

La nostra Regione ha portato nella Basilica del Santo la sua fede, forte, radicata, carnale, che è quella tipica dei napoletani quando si rivolgono a Cristo, alla Madonna, ai Santi. Lì, ho incontrato il nuovo Premier, gli ho ricordato dei problemi che ha Napoli e la nostra Regione, e ad Assisi ho incontrato anche Mimmo, il vostro sindaco, e gli ho ricordato il progetto che abbiamo fatto e che dobbiamo solo realizzarlo.

Un’ultima curiosità, come va il piede?

Va meglio, ma come ha sentito, per fortuna, il piede non influisce sui miei ragionamenti. E’ stato un incidente, veramente di percorso, a Lourdes, quando siamo andati in pellegrinaggio, accaduto al termine della concelebrazione quando mi hanno condotto in sacrestia, lungo una scalinata alternativa, stretta, contorta, ripida e poco illuminata, sono inciampato.

Come vuole salutare Pietrelcina?

Voglio ripetere che ritornerò. E a tutti i Pietrelcinesi e ai devoti del vostro Santo, qui da Pietrelcina, devo raddoppiare la benedizione e vi dico che ‘a Maronna e Padre Pie ve benedichene!    

ANTONIO  FLORIO