Nuove forme di religiosità a Benevento Chiesa Cattolica

C’è una Benevento spirituale e religiosa discreta e poco conosciuta, ma ben presente nel tessuto cittadino per iniziativa di persone che, con cadenza regolare, si trovano riunite per condividere momenti di preghiera e testimonianza. Corre parallela rispetto alla Benevento più conosciuta, quella magica, legata alla leggenda delle streghe. Non è propriamente quella della messa domenicale o del periodo di preparazione all’Avvento, o almeno non è la sola.

Nella nostra ricognizione delle forme di preghiera comunitaria che vedono unite settimanalmente le persone, di Benevento e della provincia, ci siamo imbattuti in modo particolare in due forme della religiosità personale e collettiva. Una si esprime nel gruppo di preghiera Rinnovamento dello Spirito, che si svolge nella sala interrata della Chiesa di San Gennaro. L’altra nel gruppo Il Cenacolo, che fa capo alla carismatica frusinate Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti, per l’evangelizzazione fin nelle più remote contrade del mondo, in una saletta attigua alla Chiesa di San Donato, sul Viale San Lorenzo.

I lettori possono segnalarci altre forme di preghiera comunitaria e saremo lieti di aggiungere altri tasselli alla nostra indagine.

Entrambi i gruppi succitati si riuniscono in un giorno infrasettimanale stabilito, di sera, dopo la giornata lavorativa. A far parte di tali gruppi sono persone di tutte le estrazioni sociali, alla ricerca di senso, oppure alle prese con dei personali percorsi di guarigione o di fede, oppure entrambe le cose. Ci si accosta a queste forme di preghiera non per scelta personale, ma quasi guidati da Cristo, che come sempre si propone al suo prossimo senza invadenza e senza forzature, proprio come succede in tutta la sua esperienza terrena tramandata dai Vangeli.

All’interno dei gruppi i carismi sono distribuiti nel modo che a Dio piace ed a seconda di come soffia lo Spirito.

Il Rinnovamento dello Spirito è un gruppo piuttosto ampio. Il capo gruppo guida la preghiera comunitaria. Si comincia con il ringraziare il Signore per i doni elargiti nella vita di ognuno, per il suo sacrificio di sangue, per il suo Amore che non tradisce e che è sempre pronto ad aspettarci anche quando siamo nell’errore. La preghiera è accompagnata dal dolce suono di una chitarra. La sala ispira alla preghiera per la sua luce soffusa ed il grande volto di Cristo che guarda benevolo dalla parete di fronte. A metà dell’incontro si comincia con una potente invocazione allo Spirito Santo, a cui si chiede di scendere sugli astanti. La preghiera è inframmezzata da canti, accompagnati da chitarra, in cui si ripete “vieni Santo Spirito, scendi su di noi”. L’invocazione serve per ispirare i presenti ad aprire una pagina esplicativa della Bibbia, a leggere e ad interpretarne il senso, adattandolo alla propria esperienza personale.

Può capitare che qualcuno, durante la preghiera, reclini la testa e cada in una specie di sonno profondo. In realtà la persona è vigile e ben presente a se stessa, solo che attraverso il “riposo dello spirito” ella sta permettendo allo Spirito Santo di agire meglio sulla sua persona e sulla sua vita. Una modalità che chi vuole può adoperare in frangenti piuttosto complessi della propria esistenza.

Altra particolarità, ben nota a chi frequenta uno di questi gruppi, è che a seguire l’invocazione allo Spirito vi è il momento in cui, se ispirati, ci si può esprimere in un linguaggio incomprensibile anche a se stessi. È il dono della “glossolalìa”, cioè del potersi esprimere in una o più lingue, in modo ispirato dallo Spirito Santo. Inutile cercare di inventare o di barare: l’ispirazione non viene dalla propria persona. Durante questi momenti è comunque possibile invocare e pregare il Signore nel modo più consono alla propria persona. La parola sacra più ripetuta è “Maranathà”, cioè “Vieni Spirito Santo”.

Il gruppo di preghiera che si riallaccia a Nuovi Orizzonti ha un modo di pregare più intimistico. Anch’esso è basato sulla Parola di Dio, ma, nello specifico, sulla lettura del giorno che si svolge nelle Chiese Cattoliche di tutto il mondo. Il metodo di preghiera è basato sul circle time. Le persone si siedono in cerchio e si mettono a nudo, ponendo nelle mani di Gesù ringraziamenti, preghiere, richieste di aiuto e, naturalmente, le proprie fragilità. Lo scambio di impressioni sulla lettura, svolto in modo pacato ed ispirato all’amore di Dio ha, diremmo, un effetto terapeutico (come già l’invocazione allo Spirito): si lascia andare il superfluo che ingolfa le nostre vite e le nostre giornale; ci si concentra sull’essenziale, che è l’amore di Dio da ricercare nel quotidiano; si ottengono anche risposte che si cercano. Anche nel gruppo Il Cenacolo la preghiera inizia con l’invocazione allo Spirito Santo.

Altra particolarità del Cenacolo è che alcuni suoi assidui frequentatori la mattina alle 6.00 si recano nella Chiesa di San Donato per l’adorazione al Corpo di Cristo. A questo momento di preghiera fanno seguire la distribuzione dei pasti ai poveri. Ogni due mesi il gruppo si reca a Frosinone a far visita a Chiara Amirante, grandissima figura carismatica nota anche a Benevento, dove tempo fa ha riempito tutta l’immensa sala del Cinema San Marco parlando della sua esperienza di fede tra gli ultimi della terra. Chiara Amirante ha un carisma ispirato alla gioia (“E gioia sia!” è la sua frase preferita), quella gioia contagiosa che gli aderenti a Nuovi Orizzonti esprimono anche nell’evangelizzazione di strada, avendo come arma il sorriso ed il crocifisso.

Anche il Rinnovamento dello Spirito partecipa a momenti di preghiera comunitaria più ampia, attraverso raduni nazionali, dove si attua la preghiera di effusione dello Spirito.

Frequentatori di tali gruppi di preghiera affermano di ricavare da questi momenti notevoli benefici, che possono anche arrivare all’ottenimento di guarigioni spirituali e fisiche. Si esce arricchiti da ogni incontro e, per chi sa apprezzare, con una marcia in più, basata sull’esperienza chiarificatrice della fede e della Parola di Dio.

LUCIA GANGALE 

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