A proposito di sesso... Cresce l'interesse degli italiani per lo scambio di coppia Cronaca

Letteratura e cinema continuano a fare capolino nel sesso “non tradizionale”. Nel corso degli anni abbiamo assistito al numero crescente di italiani interessati allo scambio di coppia. Una recente indagine compiuta dal Messaggero in collaborazione con Pornhub, la più grande piattaforma on line di video hard con i suoi 90 milioni di visitatori al giorno, conferma tale dato.

Realtà Sannita ha interpellato la professoressa Roberta Rossi* di Roma, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica.

Come mai questo crescendo rossiniano che sta avvenendo negli ultimi decenni?

È molto cambiata negli ultimi anni la fruizione della sessualità, un sempre maggiore accesso a Internet e al suo mondo infinito ha permesso di manifestare un interesse per modalità diverse tra loro, le coppie si sono incuriosite a nuovi aspetti e in questo lo scambio di coppia ha riscosso un grande successo, garantisce il controllo ma al tempo stesso la trasgressione e il piacere.

A impressionare di più è, sempre secondo l’indagine, il fatto che le donne ricerchino la parola “orge” il 17 per cento in più rispetto agli uomini. Sta cambiando qualcosa nell’universo sessuale femminile?

Anche la sessualità femminile sta vivendo questo cambiamento, le donne sono più curiose, vogliono sperimentare sensazioni nuove, si sentono maggiormente sicure su questo tema e chiedono, tutto questo fa sì che anche diventino fruitrici di Pornhub, propongano lo scambio di coppia o il bondage [pratica in cui si immobilizza un partner consenziente - ndr] o altro; il rischio è che in questo grande sperimentare si perda un poco il senso della sensualità, intesa non tanto come una gara ma come la propria ricerca personale del piacere.

Altro dato da analizzare che le sottopongo è che i giovani al di sotto dei 34 anni siano meno interessati, mentre la curiosità aumenta al crescere dell’età.

Questo dato sembra essere confermato da più fonti, i cosiddetti millennials sono meno interessati al sesso, forse perché presi da altro? forse perché le app hanno sostituito l’incontro vis a vis? o forse perché per loro è cambiato il senso della sessualità, i recenti dati Eurispes ci dicono che 6 giovani su 10 hanno praticato sexting [scambio di foto e video dal contenuto più o meno esplicito, principalmente tramite il telefono cellulare o tramite altri mezzi informatici - ndr], anche questo è un modo per fare sesso.

Questa popolarità dello scambismo è destinata ad aumentare nel tempo o il fenomeno tenderà a regredire?

Lo scambismo c’è sempre stato, oggi ne parliamo di più e lo conosciamo meglio, non credo sarà una modalità che tenderà a regredire, forse cambierà aspetto nel tempo ma rimarrà come alternativa.

Quello che una volta era “deviante” e considerato denigratorio dalla pubblica opinione oggi si è trasformato in qualcosa di cool da esplorare e raccontare agli amici. Perché?

Siamo andati oltre l’aspetto morale della sessualità, abbiamo scoperto quanto questo aspetto fa parte del nostro benessere generale e quindi abbiamo intrapreso nuove strade per esplorarlo. Il discorso credo sia sempre nel cercare di individuare le cose che ci danno piacere, senza dover alzare per forza i toni proprio perché oggi fa “moda”. Il benessere non si nutre di classifiche o competizioni.

GIANCARLO SCARAMUZZO               

* Roberta Rossi, psicologa, psicoterapeuta, ECPS. Dall’anno accademico 2000-2001 docente a contratto presso la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università di Roma “Sapienza” per l’insegnamento di Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale. Coordinatore didattico e supervisore della Scuola di Formazione per consulenti in sessuologia e della Scuola di Formazione in sessuologia clinica dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma dove svolge anche la sua attività di psicoterapeuta, con particolare riferimento alle tematiche sessuali.

Nella foto la dott.ssa Rossi con il giornalista Scaramuzzo