Aveva aggredito il giornalista Giannantonio. Condannato a 8 mesi di reclusione ex presidente ''Stregoni del Nord'' Cronaca

Dopo un bel di tempo, ieri mattina, martedì 8 maggio 2018, il Tribunale di Benevento, ha condannato alla pena di reclusione l’autore dell’aggressione al collega Reno Giannantonio. I fatti si erano verificati  all’esterno dello Stadio, nello spazio riservato al posteggio delle autovetture di autorità e giornalisti, nel lontano 21 dicembre 2014 al termine di Benevento - Cosenza.

Come si ricorderà, Giannantonio stava commentando con alcuni giornalisti lo svolgimento della gara, quando improvvisamente si era avvicinato un tifoso, Vittorio Terella, all’epoca presidente del gruppo “Stregoni del Nord”, con sede a Milano.

Terella, del resto da tempo in disaccordo con la stampa beneventana per come veniva trattata la società del presidente Vigorito, aveva iniziato ad inveire contro il gruppo di giornalisti, e soprattutto Giannantonio, che alla fine era stato aggredito e spinto con forza a terra. C’è da dire che già nel corso della gara, Terella aveva inveito contro la stampa, e con difficoltà era stato allontanato dagli addetti al servizio.

A causa dell’aggressione Giannantonio era stato trasportato in Ospedale con una prognosi di quindici giorni.

Immediate le indagini della Digos, conclusesi con un daspo di due anni per lo pseudo tifoso.

Poi il giudizio innanzi al Tribunale di Penale, giudice Sergio Pezza, con tantissime udienze. Ora, finalmente la sentenza, con la condanna ad otto mesi di reclusione per l’aggressore Terella, il pagamento delle spese processuali, nonché il risarcimento del danno nei confronti di Giannantonio da quantificarsi in separata sede. Inoltre, allo stesso Terella è stata revocata la sospensione condizionale della pena frutto di una precedente condanna. A Giannantonio, difeso dall’avvocato Andrea De Longis senior, è stata anche concessa una provvisionale di tremila euro.