Una vera vergogna... E' sempre più insopportabile il degrado della ferrovia Benevento - Cancello Cronaca

Continuamente vandalizzata, incustodita, abbandonata a se stessa, è veramente difficile continuarla a chiamare stazione ferroviaria. Lo spettacolo che si offre a quanti per motivi vari, sono costretti ad utilizzare la stazione ferroviaria di Cervinara è veramente spettrale, danneggiamenti dappertutto, pareti imbrattate, igiene approssimato, insomma un concentrato di inefficienza e incuria, rispetto al quale bisogna fare qualcosa assolutamente.

Una situazione che si trascina da tempo, più volte denunciata senza che nessuno sia intervenuto, e peggiorata notevolmente quando l’estate scorsa è venuto a mancare improvvisamente il Capo Stazione Antonio Mainolfi, che con la sua presenza per alcune ore del giorno rappresentava una sorta di baluardo rispetto ai mali intenzionati. Con la sua morte non è stato sostituito e la stazione è diventata terra di conquista e di degrado, dove soggiornano brutti ceffi e pericolosi malintenzionati. Tutto questo scorre via senza che nessuno fa niente. L’amministrazione comunale su questo argomento è praticamente assente, l’Eav, l’azienda regionale che gestisce la linea ferroviaria, più volte ha promesso al Comitato dei Viaggiatori che avrebbe riservato un certo interesse verso le stazioni, specialmente per quelle non presidiate, senza poi intervenire.

In questa situazione critica sono costretti a vivere i viaggiatori, studenti e pendolari che giornalmente deve raggiungere le destinazioni di studio e di lavoro. Per Cervinara, come per Rotondi e San Martino V.C. l’alternativa al treno non c’è, non ci sono altre forme di collegamento per Napoli e Benevento e bisogna recarsi sulla Statale Appia per usufruire dei bus.

Si può immaginare il disagio per chi si deve fare accompagnare o usare mezzi propri. Disagi e disservizi assurdi! Come si fa a non far funzionare in modo efficiente una linea ferroviaria che da sempre è stata ritenuta strategica per fare uscire dall’isolamento questa parte delle zone interne della Campania?

Quello che più pesa su questa vicenda è il silenzio di amministratori e forze politiche, che mai hanno aperto una vertenza trasporti per queste zone del Sannio e dell’Irpinia. Intanto i disagi dei cittadini aumentano sempre di più.

ALESSIA RUSSO