Cultura - A San Salvatore Telesino scoperta una necropoli tardo-repubblicana

A San Salvatore Telesino scoperta una necropoli tardo-repubblicana Cultura

L’area archeologica dell’antica Telesia, in territorio di San Salvatore Telesino, continua a dare alla luce reperti di notevole importanza e, secondo gli esperti, ne darà ancora tanti perché si ritiene che ce ne siano in abbondanza da scavare.

Gli ultimi sono venuti fuori in località Pazze di questo comune, dove è emersa una necropoli tardo-repubblicana con numerose sepolture in ottimo stato di conservazione, ricche di corredi funerari fatti di bottiglie, lucernai, piccole monete e, naturalmente, ossicini di defunti ivi sepolti.

Tutto questo materiale è conservato in locali messi a disposizione dal comune di San Salvatore Telesino ma sotto la tutela e la responsabilità della Soprintendenza archeologica di Caserta e Benevento.

Ed è venuto fuori per caso, perché il proprietario del fondo doveva fare una rampa di accesso al terreno di sua proprietà. Sono intervenuti quindi l’assistente di scavo Giancarlo Cioccia e l’assistente tecnico Giuseppina Stabile che hanno controllato i lavori affinchè nulla andasse danneggiato.

Questo scavo è stato effettuato a spese del proprietario del fondo che aveva interesse a fare la rampa di accesso e per questo motivo ha messo a disposizione un archeologo da lui pagato. E fatto tale lavoro, tutto si è bloccato per mancanza di fondi pubblici, sperando di poter continuare quanto prima perché, come dicono gli assistenti, “qui c’è tanto da trovare ancora, forse addirittura il tesoro dell’antica Telesia”.

L’area della città romana, quella all’interno delle mura, è vincolata con il vincolo rosso, cioè a dire che non si può muovere una pietra se non con l’intervento della Soprintendenza; per la fascia esterna c’è il vincolo semplice, meno tassativo ma pur sempre un vincolo, per evitare che i proprietari dei terreni possano danneggiare (inconsapevolmente) questo tesoro ancora sotto terra e che “esperti” tombaroli possano trafugare reperti importanti come spesso è avvenuto (purtroppo) per il passato.

CARLO FRANCO

Foto di repertorio