Cultura - IV Festival Filosofico del Sannio: si ricomincia da Totò

IV Festival Filosofico del Sannio: si ricomincia da Totò Cultura

Il 6 febbraio 2018, alle ore 15.00, presso il Teatro Massimo, si terrà il primo appuntamento del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

Tema del primo incontro è: Totò, la vita e “l’invece comico.

Parteciperanno: Roberto Escobar, Elena de Curtis e Lina Sastri.

Introduce Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

Saluti istituzionali: Clemente Mastella, sindaco di Benevento.

Interverrà Filippo de Rossi, rettore dell’Università degli studi del Sannio

Coordina Titta Fiore, capo redattore de “Il Mattino” di Napoli.

Seguirà alle ore 18.00, presso la Biblioteca Provinciale, l’inaugurazione della mostra fotografica “La filosofia di vita di Totò”, realizzata dagli alunni del Liceo Scientifico “G. Rummo” guidati dalla prof.ssa Maria Zarro (docente di storia e filosofia).

«Totò - si legge nella nota d’annuncio - è stato definito “filosofo sociale”, perché ha saputo rappresentare in chiave ironica e sarcastica l’agire degli uomini del suo tempo e per aver anticipato argomenti come alienazione e incomunicabilità fornendo la risata come il più efficace antitodo per combatterle.

“Per me vivere significa soprattutto osservare le persone”, amava dire Antonio de Curtis. E poi aggiungeva che, cogliendone l’aspetto ridicolo, e riproponendolo con la sua mimica e le capacità acrobatiche da marionetta, dava corpo e anima alla sua grande maschera teatrale e cinematografica.

Eppure, ben sappiamo quanto non fossero facili i rapporti fra Totò, infernale buffone, e Antonio, Principe e uomo serissimo. Questo considerava quello un villano, giurando che mai avrebbe potuto frequentarlo. Quello considerava questo noioso e grigio, accusandolo d’essere il suo sfruttatore cinico…

Tra i due, così possiamo sospettare, c’era un rapporto insieme paradossale e fecondo. Per Antonio la vita era una cosa troppo seria per riderci su. Proprio per questo Totò invece la imitava, la capovolgeva, la faceva esplodere con i suoi “eziandio”, “tampoco” e “a prescindere”: per vincerne la pesantezza con la leggerezza, la tristezza con lo sberleffo.

Questo è il segreto della comicità della maschera, e insieme della serietà del Principe: questo “invece” che ancora oggi ci aiuta a vivere e a liberarci, almeno per un po’, da ogni pretesa di coerenza e di ordine, e aprendoci alla libertà dell’assurdo e della follia».

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Roberto Escobar, filosofo e critico cinematografico, insegna Filosofia politica e Analisi del linguaggio politico all'Università statale di Milano e scrive per «il Sole 24 Ore». Tra i suoi libri, oltre a Totò. Avventure di una marionetta (il Mulino, 1998, riedito nel 2017), Metamorfosi della paura (il Mulino, 1997, riedito nel 2007 e nel 2015), La libertà negli occhi (il Mulino, 2006), Ti racconto un film. Per  spettatori innamorati e aspiranti critici (Cortina, 2007), La paura del laico (il Mulino, 2010), Eroi della politica (il Mulino, 2012), La fedeltà di don Giovanni (il Mulino, 2014). In uscita Il buono del mondo. Le ragioni della solidarietà (il Mulino, febbraio 2018).

Elena de Curtis, nipote di Totò e presidente dell’Associazione “Antonio de Curtis”(in arte Totò) .

Lina Sastri, attrice, cantante. Ha esordito nel cinema con “La bella Otero”; il primo ruolo importante è nel film “Il prefetto di ferro” (1977) di Pasquale Squitieri. Ha lavorato in vari film tra cui “Ecce bombo” di Nanni Moretti, “Segreti segreti”  di Giuseppe Bertolucci, “Mi manda Picone” di Nanni Loy, “L’inchiesta” di Damiano Damiani e “Vite strozzate” di Ricky Tognazzi

Come cantante ha pubblicato numerosi album principalmente in napoletano. Ha partecipato al Festival di Sanremo nel 1992 con “Femmene ‘e mare”.

Ha recitato nel film “Li chiamarono... briganti!” (1999), e sua è la voce nel brano musicale iniziale. Nel 2002 ha tenuto un concerto a Yokohama in Giappone. Da questa esibizione è stato prodotto l’album “Live in Japan” che contiene un brano interpretato in giapponese. Nell’album “Concerto Napoletano” sono raccolte le più prestigiose e storiche canzoni napoletane del Novecento interpretate dal vivo in uno spettacolo del 2005.

Nel 2000 ha inciso il brano “Sole, Cielo e Mare” in trio con Gigi D’Alessio e Peppe Barra. Il suo ultimo cd “Reginella”, è stato registrato dal vivo nell’estate 2008.

Nel giugno 2011 è stata insignita del titolo di commendatore al merito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ha vinto due David di Donatello per la migliore attrice protagonista, per “Mi manda Picone” (1984) e per “Segreti segreti” (1985) e un David di Donatello per la migliore attrice non protagonista, per “L’inchiesta” (1987).