Cultura - L'annuncio - Mastella al Premio Strega: ''Avvio iter per candidatura via Appia a patrimonio Unesco''

L'annuncio - Mastella al Premio Strega: ''Avvio iter per candidatura via Appia a patrimonio Unesco'' Cultura

La LXXII edizione del premio letterario Strega entra nella sua fase calda, e non è solo un modo di dire, con la presentazione dei 12 autori, anche se a rigore si dovrebbe parlare dei libri, avvenuta al Teatro San Marco di Benevento. A condurre le danze è stato chiamato Gigi Marzullo, aduso a trattare con le pagine letterarie nel suo programma di successo “Mille e un libro, scrittori in tv”. A presentarlo sul palco un anfitrione d’eccezione, il sindaco Clemente Mastella, che, dopo una simil rimpatriata vecchio stampo, gli ha lasciato la scena, non senza prima fare un annuncio, quello dell’avvio dell’iter per la  candidatura della via Appia a patrimonio dell’Unesco, e l’aver sottolineato l’importanza della riapertura del Teatro San Marco.

Ad alleggerire gli spazi letterari ci hanno pensato i musicisti del Conservatorio Nicola Sala con la Jazz Combo Band eseguendo Maruzzella, Reginella, Tu si’ ‘na cosa grande e un omaggio a Pino Daniele.

Il Comitato direttivo del Premio, presieduto da Melania G. Mazzucco, il 19 aprile ha selezionato questi 12 libri che sono stati presentati a Benevento:

• Marco Balzano, Resto qui, Einaudi

• Carlo Carabba, Come un giovane uomo, Marsilio

• Carlo D’Amicis, Il gioco, Mondadori

• Silvia Ferreri, La madre di Eva, NEO Edizioni

• Helena Janeczek, La ragazza con la Leica, Guanda

• Lia Levi, Questa sera è già domani, Edizioni E/O

• Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia, Racconti Edizioni

• Francesca Melandri, Sangue giusto, Rizzoli

• Angela Nanetti, Il figlio prediletto, Neri Pozza

• Sandra Petrignani, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Neri Pozza

• Andrea Pomella, Anni luce, ADD Editore

• Yari Selvetella, Le stanze dell’addio, BompianiQuest’anno c’è stata una novità. A partire da questa edizione, ogni Amico della domenica ha potuto segnalare un’opera meritevole di concorrere senza più alcuna necessità di associarsi a un altro giurato, come invece avveniva in passato. “Questa nuova prerogativa degli Amici della domenica” - ha dichiarato Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci - “ha portato a un prevedibile aumento delle proposte, consentendo al Comitato direttivo di scegliere in uno spettro più ampio di opere, anche in molti casi all’interno del catalogo di uno stesso editore”.

Per il resto la formula è nota. Il 31 marzo scorso, alla scadenza del termine per le proposte degli Amici della domenica - il gruppo storico della giuria del premio - sono stati segnalati i libri di narrativa pubblicati in Italia tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso. E quest’anno sono stati ben 41 tra cui dover scegliere la dozzina.

I 12 libri candidati saranno votati da una giuria composta da 400 Amici della domenica, 200 votanti all’estero selezionati da 20 Istituti italiani di cultura, 40 lettori forti selezionati da 20 librerie associate all’ALI, e da 20 voti collettivi di biblioteche, università e circoli di lettura (tra questi, 15 circoli di lettura coordinati dalle Biblioteche di Roma), per un totale di 660 aventi diritto.

Concorrono inoltre alla quinta edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da circa 500 ragazzi provenienti da 47 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi). Il Comitato direttivo ha ritenuto che, per i temi trattati, il romanzo di Carlo D’Amicis, Il gioco, sia adatto esclusivamente a un pubblico di adulti, e pertanto è stato escluso da questa competizione.

La prima votazione, che selezionerà la cinquina dei finalisti, avrà luogo come di consueto a Roma, nella sede della Fondazione Bellonci, mercoledì 13 giugno. La seconda votazione e la proclamazione del vincitore si svolgeranno giovedì 5 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dove verrà assegnato il premio del valore di 5.000 euro offerto dall’azienda Strega Alberti Benevento.

“La tappa di Benevento del premio Strega mette in evidenza il legame tra la città e l’azienda che insieme a Goffredo e Maria Bellonci ha istituito il Premio”, ha commentato Giuseppe D’Avino, presidente della Strega Alberti Benevento Spa e componente del Comitato direttivo del premio Strega.

“Al di là della competizione - ha aggiunto Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci - il momento più bello sono le settimane che precedono e gli incontri degli autori con le scuole. Il premio Strega fa la differenza con gli altri premi letterari perché da molti anni ha sempre mantenuto alto il suo livello e poi perché i lettori scelgono quali libri portare in vacanza. Capita in un giusto momento dell’anno. C’è anche un indotto non indifferente, ed ecco perché le polemiche, e perché tutti lo vogliono vincere. Il presidente della Fondazione poi è un arbitro, ma un tifoso quando va a depositare la scheda nell’urna”.

Stefano Petrocchi, direttore della stessa Fondazione, rispondendo alle domande di Marzullo: “Il Premio viaggia speditamente verso i 100 anni. Quella fascetta di vincitore sul libro è una garanzia di qualità per il lettore”.

L’assessore alla Cultura, Oberdan Picucci, chiudendo le interviste sul palco ha dichiarato: “Il Premio Strega è Benevento, Benevento è il Premio Strega. Per arrivare a rendere questa affermazione non un semplice slogan, ognuno deve fare concretamente un passo avanti: il Comune, la Strega, la Fondazione Bellonci. Al di là della strutturazione tradizionale della serata l’obiettivo è quello, per il prossimo anno, di immaginare un format che possa rendere la tappa beneventana unica e ancora più suggestiva. Colgo l’occasione per esprimere il compiacimento per la riapertura del “San Marco” che dovrà essere un punto di riferimento per una politica di rilancio culturale e commerciale di tutta la zona dell’Arco di Traiano”.

GIANCARLO SCARAMUZZO

giancarloscaramuzzo@libero.it

Foto Nicola Mastrocinque

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