Cultura - Pago Veiano è location di un video sulle streghe

Pago Veiano è location di un video sulle streghe Cultura

L’articolo in questione conclude la serie dedicata all’archeologia a Pago Veiano. Il primo riguardava la Stele del Cavaliere Trace. Il secondo un accurato studio archeologico di Paola Caruso, che coinvolge anche questo comune.

L’occasione, stavolta, viene dall’avere scoperto che Pago Veiano, o meglio, la Torre di Terraloggia, è location di un bellissimo video dal titolo «Janare, le streghe di Benevento», che viene proiettato ai visitatori al Palazzo Paolo V, dove si trova il Museo “Janua”. Come potete immaginare, è un museo a tema. Il tema è quello della leggenda delle streghe a Benevento e nel Sannio.

Il video in questione, della durata di venti minuti, è prodotto dalla Società Cooperativa Ar.eCa. con la regia di Carmen De Luca. La colonna sonora è originale. Le riprese sono state girate in 4k e con l’ausilio del drone. Le voci narranti sono quelle dell’attrice Linda Ocone e del doppiatore Roberto Pedicini (Nastro d’argento per il miglior doppiaggio maschile nel 1999 per il film The Truman show).

In effetti, contrada Terraloggia e la sua Torre di epoca normanna hanno conservato intatto il fascino, a tratti inquietante, che caratterizza tale località, collocata su una collina a ridosso di Piana Romana, da cui poi si arriva nella vicina Pietrelcina. E dunque, anche se, storicamente a Pago Veiano non ci siano mai state streghe, o leggende legate ad esse, come invece è avvenuto per paesi come San Lupo o a Baselice (dove addirittura pare ci fosse una scuola di stregoneria, guidata dalla carismatica strega Mariucc(ia) ‘a rosc), il luogo deve avere talmente tanto ispirato ideatori e produttori, da avere scelto questo antico maniero diroccato e la vicina chiesa dei SS. Pietro e Paolo, anch’essa ormai diruta e non adibita al culto.

Nel video per almeno cinque minuti, che non sono affatto pochi in una narrazione cinematografica, si vede un gruppo di “janare” aggirarsi tra il castello e la chiesa, mentre le voci narranti e la musica di sottofondo, miscelate alle giuste condizioni di luce ed altre “janarìe” presenti nella sala, creano una suggestione unica. Le attrici che interpretano il ruolo di streghe sono: Giovanna Maria Berruti, Sara Cavalluzzo, Tania Covino, Miriam De Tommasi, Carmela Maturo, Jessica Panarese, Maria Panarese, Angela Santucci, Elisabetta Scarinzi, Maria Scarinzi.

Naturalmente, a Pago Veiano, nessuno o quasi è a conoscenza di questa gratuita e felice promozione che si fa al territorio. Tanto meno chi amministra, e che ad ogni tornata elettorale ripete il mantra della promozione turistica, sistematicamente mai attuata in questo paese a emigrazione permanente.

Eppure questo prezioso video, come molte altre cose, potrebbero lanciare Pago Veiano come sito di interesse turistico-culturale. Sempre che, come detto in questa nostra breve rassegna sull’archeologia in tale comune, ed in centinaia di articoli precedenti a questa, si cominciasse a pensare al turismo in maniera seria (visto che sagre paesane e feste in maschera non ottengono certo risultati duraturi).

E dunque, per completare questo breve resoconto, è opportuno fornire qualche rapida informazione storica sul sito prescelto dal regista.

La Torre di Terraloggia, da «Terra Rubea», cioè «Terra Rossa», quindi «Terra Roggia», «Terra Loggia», «Terraloggia», fu abitata in epoca romana dalla tribù Stellatina. Del maniero ne parla per primo Falcone Beneventano, che nel 1113 riferisce degli scontri, avutisi in loco, tra Normanni e Beneventani. In tali scontri perisce il signore normanno Roberto di Sicilia ed i Beneventani si danno ai saccheggi. Il Conestabile Landolfo della Greca vi appicca un incendio che distrugge il castrum sin dalle fondamenta. Il castello viene ricostruito e sessant’anni dopo la distruzione Terraloggia è abitata da un discreto numero di abitanti. Fino a quando nel 1304 Terraloggia viene nuovamente distrutta dai Beneventani. Gli abitanti, in questa occasione, si rivolgono a Carlo II d’Angiò per porre fine alle angherie degli invasori. Le richieste sono accolte. Il castello viene ricostruito, ma una nuova tragedia è alle porte. Nel 1349 un violento terremoto si abbatte sulla zona (9 settembre) e la popolazione si riversa a Pago. Terraloggia è ormai un castello disabitato. In seguito il feudo appartiene a signori diversi e la popolazione non scompare del tutto. Anzi, le campagne nei dintorni continuano ad essere lavorate dai contadini.

Una parte interessante del video AreCa è girato anche nei pressi della vicina chiesetta, su un muro della quale compare un pregevole bassorilievo, che l’archeologo Johannowski ha datato al I secolo a. C.

In questa parte del video si vedono le streghe aggirarsi proprio davanti a quel bassorilievo, che è talmente bello da non sfuggire a registi ed operatori di ripresa.

Forse sarebbe il caso di farne una proiezione pubblica a Pago Veiano, coinvolgendo anche i comuni limitrofi ed invitando gli spettatori a visitare “Janua” a Palazzo Paolo V, per scoprire anche le altre sorprese presenti in questo Museo.

LUCIA GANGALE

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