Una lettera in redazione di Elio Galasso. Ancora rivelazioni sulla chiesa di Sant'Anastasia a Ponte Cultura

Caro Giovanni,

intanto ho apprezzato molto l’attenzione dedicata da Lucia Gangale alla chiesa di Sant’Anastasia di Ponte: ha interessi culturali come pochi qui in città e ho pensato di farle un regalo. Vista la grande passione che sempre dimostra e il modo accattivante con cui scrive, le mando ora con qualche mail notizie e fotografie sull’argomento che sicuramente la sorprenderanno e magari sorprenderebbero addirittura i pontesi. Spero che ne sarà contenta, perché le notizie e le foto sulla chiesa longobarda presenti sul web hanno significato di gran lunga minore. Peraltro, non potrebbe un piccolo Comune come Ponte mettere in rete ricerche sul suo patrimonio culturale, quando sia di interesse nazionale? E un periodico come Realtà Sannita non potrebbe in proposito dare un aiuto pratico fornendo un cartello illustrativo, ovviamente col proprio ‘marchio’, come vedo su tanti monumenti e palazzi storici di Milano? Basterebbero le notizie che ora invio alla dinamicissima Lucia…

Un caro saluto a te e a Lucia, con i miei complimenti per avere ‘dissepolto’ nuovamente la chiesa di Ponte come ho fatto io nel… secolo scorso.

ELIO GALASSO

Nessuno sa che per avere dal web notizie documentate sulla Chiesa di Sant’Anastasia di Ponte bisogna chiedere a Google: ‘Ritrovare Ponte Digilander’.

È l’unico sito online che ne dà notizie precise e complete riprendendo il titolo della Rassegna RITROVARE PONTE da me organizzata nel 1984.

Il sito è: Ritrovare Ponte - Digilander - Sito - Libero - https://digilander.libero.it/garfio77/storia/ritrovareponte.htmlCopia cache RITROVARE PONTE. DI ELIO GALASSO - FINITO DI STAMPARE NEL MARZO 1984…….

Si tratta di un sito privato che ha il merito di aver dato notizia dei miei testi pubblicati nel Catalogo della Rassegna RITROVARE PONTE da me organizzata e diretta nel marzo del 1984: un merito, ma anche un modo inadeguato all’importanza dell’argomento che fino ad oggi non è stato mai divulgato su siti specifici o istituzionali, a cominciare dalla ‘enciclopedia internazionale’ Wikipedia. Che sia inadeguato per la difficoltà di rintracciarlo sul web ne è prova il tabellone collocato nei pressi della Chiesa, sulle rive del Calore: chi lo ha posto in quel luogo ignora completamente la riscoperta avvenuta tra il 1977 e il 1984 e il sito privato che ne dà notizia…

La fortuna moderna della Chiesa longobarda di Ponte è cominciata nel 1977. Mentre illustravo reperti di epoca sannitica in metallo e in terracotta di provenienza pontese conservati nel Museo del Sannio di cui ero Direttore (tra essi una eccezionale Fibula di bronzo che avevo pubblicato nel volume Tra i Sanniti in terra beneventana), un docente di Ponte accennò letteralmente alla “perduta chiesa di Sant’Anastasia”. Quella espressione mi indusse a un sopraluogo durante il quale scoprii che di quell’edificio restavano infatti soltanto rovine abbandonate allo sfacelo nella campagna: crollato completamente il tetto, sfondato l’ingresso, fatiscenti le strutture esposte alle intemperie, materiali estranei accatastati all’interno dai contadini confinanti che avevano occupato anche tutti gli spazi esterni pertinenti.

Ne feci cenno appunto nel 1977 (firmando Circolo Culturale Giovanile di Ponte) nella rivista beneventana ‘Proposta’, e la notizia del mio ‘ritrovamento’ dello straordinario edificio, creduto ormai perso, fu annunciata a dimensione nazionale nel 1981 dal Touring Club Italiano nel volume Campania della Guida d’Italia. Immediati miei interventi presso i Ministeri statali, le competenti Soprintendenze, la Regione Campania e l’Amministrazione Comunale di Ponte consentirono di finanziare e realizzare la costruzione di un tetto nonché la ristrutturazione totale della Chiesa (purtroppo con qualche perdita di tracce antiche nelle pareti).

Così, nel 1984, dopo avere recuperato e collocate nella chiesa anche sculture e terrecotte che oggi non so dove siano finite, organizzai a Ponte, proprio nella Chiesa recuperata della perduta Abbazia longobarda di Sant’Anastasia, la splendida mostra fotografica Ritrovare Ponte e pubblicai un Catalogo distribuito in tutta Italia, prezioso per i testi e per le fotografie che mostrano com’era la Chiesa prima del restauro. Di quel volume si conservano copie nelle Biblioteche Nazionali di Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, inoltre nel BritishMuseum of London, BibliothèqueNationale de France a Parigi, Biblioteca del Congresso di Washington USA, Harvard University e altre. A Benevento nel Museo del Sannio e nella Biblioteca Provinciale.

Il recupero della chiesa di Sant’Anastasia proseguì poi con la esplorazione del pavimento, sotto il quale fu trovata la tomba di un guerriero longobardo i cui reperti - che non riuscii a far concedere in deposito al Museo del Sannio - non so dove siano conservati (quelli esposti oggi nel sito originario sono copie).

ELIO GALASSO