Firmato il ''Patto per la crescita della Campania'' tra UniCredit, Confindustria Benevento e Unisannio Economia

Sostenere la ripresa in atto nelle regioni del Mezzogiorno. È l’obiettivo dell’accordo tra UniCredit, Confindustria Benevento e Università degli Studi del Sannio, firmato oggi a Benevento presso la sede dell’ateneo sannita, alla presenza di Filippo de Rossi, rettore dell’Università degli Studi del Sannio, di Filippo Liverini, presidente di Confindustria Benevento e di Antonio De Santo, Area Manager Corporate Campania Nord di UniCredit.

L’accordo, denominato “Patto per la crescita della Campania”, segue gli accordi già stipulati precedentemente da UniCredit con Confindustria Campania e le Università di Napoli “Federico II”, “Suor Orsola Benincasa” e “L’Orientale”.

Obiettivo dell’accordo firmato oggi a Benevento è quello di stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili, in particolare legati ad Industria 4.0, e di favorire lo scouting di aziende e di spin off universitari, con l’impegno delle parti a realizzare una serie di azioni congiunte finalizzate a favorire la riqualificazione di competenze 4.0, a supportare le aziende della Campania nella realizzazione di investimenti e a sostenerle nel loro percorso di crescita.

“L’accordo con Unicredit - ha dichiarato il rettore Filippo de Rossi - rientra nell’alveo delle azioni necessarie allo sviluppo del Piano Industria 4.0 che va sotto il nome di quarta rivoluzione industriale. Le banche, così come i soggetti istituzionali, i venture capitalist e le fondazioni sono i principali finanziatori dei progetti di trasformazione digitale delle imprese. E anche l’università si sta adeguando alla nuova rivoluzione tecnologica. Unisannio mantiene vivo il suo dialogo con le imprese. Diverse le iniziative in tema di trasferimento tecnologico, oltre alla dinamicità e intraprendenza dei nostri numerosi spin off universitari. Oggi, inoltre, abbiamo avviato ACT - Firm in ACTion un ciclo di conversazioni per accendere i riflettori su imprese e nuova imprenditorialità del territorio sannita. Nella stessa giornata è stato presentato MisTer EnLab, un entrepreneurship laboratory, targato Unisannio, per la promozione della cultura d’impresa e i temi dell’innovazione sociale”.

“Sono convinto - dichiara Filippo Liverini, presidente di Confindustria Benevento - che l’impegno che assumiamo con la sottoscrizione del  protocollo odierno rappresenti un ulteriore tassello  verso un sistema virtuoso capace di creare contaminazione di saperi. Formazione, innovazione, stage  rappresentano le precondizioni per creare interscambio ed osmosi tra giovani e sistema economico. Proprio nel nostro paese in cui la disoccupazione giovanile raggiunge tassi record, l’industria reclama ben 280.000 «super tecnici». Questo dato emerge dall’indagine condotta da Confindustria Nazionale che ha preso in esame 5 settori cardine quali: meccanica, agroalimentare, chimica, moda e ICT. È stato chiesto alle aziende intervistate di quali e quante figure professionali avessero bisogno in un arco di cinque anni, tenendo conto di una crescita economica simile a quella dell’ultimo anno.  Il gap previsto è di 280.000 tecnici amplificato dal fatto che negli ultimi mesi le aziende hanno investito molto per rinnovare i loro impianti e adeguarsi alla rivoluzione digitale. Bene credo che l’iniziativa odierna vada proprio in questa direzione. Aiutare a creare figure professionali rispondenti alle esigenze del mercato per rendere il sistema economico più solido e competitivo ed offrire opportunità di lavoro ai giovani”.

Con la firma di oggi, continua il Roadshow di UniCredit al Sud, con l’obiettivo di avviare le attività operative previste dall’accordo firmato oggi anche con tutte le restanti associazioni territoriali di Confindustria e con gli altri atenei del Mezzogiorno.

Le ulteriori azioni di UniCredit sul territorio della Campania e del Mezzogiorno nel 2018 si focalizzeranno su:

Accesso al credito: la banca si impegna a supportare i piani di investimento e di crescita delle imprese del territorio, anche mettendo a disposizione  strumenti che facilitino l’accesso al mercato dei capitali (Minibond, Ipo). Per le aziende del Sud e della Campania che invece vogliono accedere agli incentivi fiscali sull’ammortamento ed iper-ammortamento previsti dalla Legge di Bilancio 2018 per l‘acquisto di macchinari e attrezzature, con possibilità di deduzione pari al 250% del costo, anche per beni legati ai progetti “Industria 4.0, UniCredit offre soluzioni specifiche di Leasing che potenziano gli effetti degli incentivi fiscali previsti. La banca ha inoltre recentemente reso operativo il “Bond per il Mezzogiorno”, per favorire l’accesso al credito, a condizioni economiche più vantaggiose e con tempi di erogazione più brevi, a micro e piccole o medie imprese del territorio. Per il settore agroalimentare, continua l’impegno congiunto di UniCredit ed ISMEA con “Agribond 2, il finanziamento studiato per sostenere le micro, piccole e medie imprese agricole.

Supporto a giovani e Start Up: UniCredit mette a disposizione la piattaforma di accelerazione per startupper, UniCredit Start Lab, che ha permesso di intercettare oltre 3.500 realtà innovative dal 2014 e di accompagnarne alla crescita oltre 200 in settori chiave per lo sviluppo dei territori del Sud quali Agrifood, Fashion Tech e Industry 4.0. Nel corso dell’anno è previsto un evento di accelerazione alla crescita specifico per startupper e Pmi innovative del Sud.

Supporto all’internazionalizzazione e all’innovazione delle Pmi:  UniCredit si impegna a supportare i principali settori produttivi della Campania e del Sud nel percorso di internazionalizzazione e di innovazione. Le azioni di UniCredit si focalizzeranno su progetti e azioni mirate (B2B, percorsi di facilitazione e tavoli per l’incontro tra domanda e offerta tra aziende del Sud e buyer stranieri) e su iniziative di ‘Open Innovation’ finalizzate a incentivare la contaminazione di competenze e di esperienze tra aziende locali e controparti di altri territori e Paesi.

Supporto dell’inclusione sociale: UniCredit promuoverà attivamente anche nelle regioni meridionali il “Social Impact Banking”, il programma lanciato recentemente dalla banca per sostenere uno sviluppo sociale più equo e sostenibile.