Ue, tagli ai fondi per l'agricoltura. Mastrocinque: ''Così l'Europa contraddice se stessa'' Economia

“Fare quadrare i conti europei rimaneggiando uno dei pochi settori europei realmente integrati è, lasciatecelo dire,  un po’ come darsi la zappa sui piedi. Come agricoltori, come cittadini italiani ed europeisti convinti siamo preoccupati. E lo siamo ancora di più come cittadini del Mezzogiorno, perché ai tagli della Pac si aggiungono i tagli lineari dei Fondi Fear e Feasr che solo in Campania rischieranno di far perdere 370 milioni”. Così Alessandro Mastrocinque, presidente di Cia - Confederazione Agricoltori della Campania, sull’ipotesi di Bilancio 2021-2027 dell’Unione europea che prevederebbe tagli all’agricoltura e alle politiche di coesione e più risorse per migrazione, sicurezza e ricerca. L’agricoltura dovrebbe subire un taglio del 5%, mentre la politica di coesione del 16%.

“Non intendiamo avallare nessun allarmismo di maniera, riconosciamo e sosteniamo l’importanza dei nuovi impegni dell’Europa sul fronte dell’immigrazione e della sicurezza.

Tuttavia - continua Mastrocinque - sul capitolo agricolo i tagli annunciati vanno in contrasto con l’importanza strategica che occupa il settore non solo da un punto di vista economico ma anche sociale e ambientale. Qui in Campania, come nel resto del Sud, la Pac ha da sempre garantito lo sviluppo di un’agricoltura di qualità, salvaguardando la salute dei cittadini e consentendo lo sviluppo sociale delle are rurali, spesso dimenticate, contribuendo al mantenimento del paesaggio e dell’ambiente”.