16 Giugno 2002: Padre Pio è santo Enti

A Piana Romana San Padre Pio ricevette le stimmate ai piedi dell'olmo conservato nella cappelletta all'ombra della pineta, di fronte alla grande Aula Polivalente sorta qui nell'Anno Giubilare 2000. Circa 20.000 fedeli dislocati tra Piana Romana e Pietrelcina hanno seguito la canonizzazione del frate, acclamato già in vita per la sua umiltà ed i suoi numerosi carismi (obbedienza, dono della bilocazione, capacità di leggere nei cuori, stimmate…).

E proprio da Piana Romana è stato possibile unirsi in preghiera al Santo Padre ed ai migliaia di fedeli giunti in Piazza San Pietro e dintorni da ogni parte del mondo.

Due maxi schermi hanno consentito di seguire tutta la cerimonia, ripresa in diretta dalla Rai, da TeleSpazio e dalla pugliese TeleNorba, giunte tutte e tre con le loro troupe sui luoghi dove il grande Santo respirò la prima aria ed ebbe le prime esperienze mistiche.

“Beata te, Pietrelcina”, scriveva il prof. Enrico Medi riferendosi alla grande fortuna che Pietrelcina aveva avuto nell’aver dato i natali a quest’uomo che da sempre ha parlato al cuore della gente, fornendo una risposta al mondo assetato di speranza, bisognoso di una grande certezza, quella della Resurrezione.

A celebrare la messa a Piana Romana è padre Gerardo Guarino, parroco di Santa Maria degli Angeli. Padre Gerardo è circondato da uno stuolo di parroci ed accompagnato dallo stupendo coro polifonico di Pietrelcina. Il dispiegamento di mezzi è imponente: sono impegnati 500 elementi tra polizia e carabinieri, 30 medici (15 anestesisti e 15 della medicina d’urgenza) e 50 infermieri professionali. Vi sono cinque punti di soccorso, 38 ambulanze ed un’eliambulanza, tutti disposti dall’Asl BN 1 e dal presidio ospedaliero “Rummo”.

Per quanto riguarda i collegamenti stradali il prefetto di Benevento, Ciro Lomastro, ha disposto la chiusura al traffico dalle 24.00 del giorno 15 alle 24.00 del giorno successivo ed un servizio navetta gratuito per i fedeli di Benevento e per quelli che sostano nelle aree di Pago Veiano e Pesco Sannita. Possono transitare con le auto solo coloro forniti di un pass speciale.

Alle 10.22 Giovanni Paolo II proclama Santo Padre Pio, recitando la formula canonica: “Beatum Pium a Pietrelcina sanctum esse descernimus et definimus”.

Sulla facciata principale dell’Aula Polivalente viene scoperto il grande quadro di Padre Pio, incorniciato di rose, iniziano a suonare le campane e vengono fatti esplodere in aria fuochi artificiali. In tutta la piazza vi è una grande ovazione e la commozione generale si unisce a quella che nello stesso momento si respira a Roma. Dal maxi schermo che ci permette di seguire la cerimonia, vediamo Piazza San Pietro e dintorni gremita fino all’inverosimile, sicuramente molto, molto di più del giorno che vide la proclamazione a Beato (2 maggio 1999), cui noi stessi assistemmo dalla Capitale.

A Piana Romana ci dicono che da Pietrelcina nella notte sono partiti due treni per Roma carichi di concittadini del Frate.

Tra la folla scorgiamo gruppi di preghiera dalla Calabria, da San Giovanni Rotondo e da numerosi comuni dell’Irpinia. Tanti sono anche gli ammalati giunti in questa mistica località per pregare, per chiedere grazie. Soprattutto a loro è rivolto il pensiero di padre Gerardo.

Giungere a Piana Romana significa anche assistere al miracolo della trasformazione, veramente in pochissimi giorni, dell’aspetto di questa località. Strade asfaltate e notevolmente ampliate, opere in muratura, un nuovo ponte di raccordo tra Piana Romana e Pietrelcina, marciapiedi nuovi, aiuole sorte qui ed al bivio di Pietrelcina.

Il maquillage è stato fatto a tempi record, nel giro di una quindicina di giorni, con squadre di operai impegnate giorno e notte perché tutto fosse pronto per il grande evento.

E la gente parla già di tutto questo, dice che la zona, un tempo solo campagna, si accinge a diventare come San Giovanni Rotondo, l’arida e povera terra pugliese che l’umile frate valorizzò con la sua opera e che oggi è una florida città con molti abitanti.

Certo, c’è un caldo afoso e qualcuno dice che anche qui andavano utilizzati gli idranti, come a Roma per dare un po’ di refrigerio ai fedeli.

Per fortuna qui, intorno alla cappellina, c’è una grande pineta in cui è possibile spostarsi per trovare un po’ di refrigerio. Al termine della celebrazione tra un lungo scroscio di applausi, padre Gerardo ripete entusiasticamente per tre volte: “Padre Pio è santo!!!” Forse è quello il momento in cui ci si rende conto che forse è la grande umiltà del Frate a conquistare i cuori di tanta gente, credente e non credente.

L’umiltà come grande dono che mette in crisi e pone in ginocchio il fatuo amor di sé di cui troppi uomini sono pieni, quell’umiltà che, comprendiamo allora, diventa da sola scala a Dio.

LUCIA GANGALE

(Realtà Sannita n. 11 / 16-3O giugno 2002)