De Lucia incalza il sindaco su Ici e Tasi Enti

Sei mesi o poco più dopo l’insediamento della nuova amministrazione padulese, che sanciva la fine del lungo periodo di commissariamento prefettizio, già iniziano a sollevarsi notevoli malcontenti e non solo dalle opposizioni politiche quanto da semplici cittadini.

Il Gruppo consiliare “Feleppa per Paduli”, tramite il suo capogruppo Alessandro De Lucia, con i consiglieri comunali Gabriele Iammarino e Gaetano Checola, rende noto di aver presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al sindaco Domenico Vessichelli in merito ad avvisi di accertamento Ici relativi ad anni pregressi e all’occupazione di locali pubblici da parte di privati.

«Molti cittadini - denuncia tra l’altro Alessandro De Lucia nell’interrogazione - ci hanno segnalato che diversi avvisi di accertamento Ici relativi agli anni pregressi risultano intestati a persone defunte, altri relativi a terreni su cui negli anni oggetto di accertamento risultavano già edificati immobili regolarmente accatastati, altri ancora relativi ad immobili non agibili del centro storico, altri, infine, intestati a soggetti non più proprietari».

Alessandro De Lucia, da noi ascoltato, ha poi aggiunto: «Ci chiediamo se non fosse stato più corretto verificare i criteri, le corrette procedure, e i ruoli necessari da accertare invece di creare ulteriori disagi ai cittadini già segnati pesantemente dai recenti pagamenti di Tasi raddoppiata, Tari aumentata e Imu». La maggioranza ha sempre sostenuto che gli aumenti si sono resi necessari per far fronte ai debiti che hanno trovato nelle casse comunali, proviamo a ribattere. «È inutile raccontare fandonie - insorge De Lucia - facendo credere che l’aumento delle tasse e gli accertamenti servono per coprire i debiti delle passate amministrazioni. Anche il bilancio consuntivo 2015 si è chiuso senza disavanzo e debiti fuori bilancio. A cosa serve aumentare le tasse e inviare accertamenti a pioggia sui cittadini? Probabilmente solo a coprire le maggiori spese future per soddisfare le promesse fatte in campagna elettorale. La verità incontrovertibile è che, dopo oltre sei mesi, l’amministrazione comunale non ha attuato nessun progetto concreto di sviluppo; ha portato solo avanti quelli dell’amministrazione Feleppa, per il resto solo tasse tasse e accertamenti sulle tasse».

L’altro punto dell’interrogazione riguarda quanto lamentano molti cittadini a proposito di immobili comunali con destinazione diversa da quella abitativa e che sono occupati da privati. Anche qui, De Lucia non fa sconti: «Crediamo che la casa sia un diritto inalienabile di ciascuno; pertanto proprio per garantire e assicurare tale diritto alle persone che ne hanno bisogno è fondamentale che gli immobili siano detenuti secondo le procedure appropriate, soprattutto tenuto conto che vige una graduatoria sulle case popolari in base alla quale un numero cospicuo di famiglie è in attesa di un alloggio. Per tutto quanto detto, abbiamo interrogato il sindaco su quale sia la situazione attuale, in base a quali atti e a quale procedure tali immobili vengono occupati».

Ora la controparte ha trenta giorni di tempo per rispondere.

GIANCARLO SCARAMUZZO

giancarloscaramuzzo@libero.it

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