Elezione del presidente della Provincia: ecco le misure adottate per evitare che si formino file Enti

Non ci sono variazioni nel corpo elettorale per l’elezione di 2° livello del presidente della Provincia di Benevento.

I votanti, esclusivamente sindaci e consiglieri comunali in carica, restano 936 come già accertato, secondo le norme, il 26° giorno antecedente la votazione.

Lo ha stabilito l’ufficio elettorale della Provincia, presieduto da Libera Del Grosso, non avendo avuto comunicazioni di variazioni da parte delle segreterie comunali.

Gli aventi diritto potranno esprimere la propria preferenza tra i due candidati in competizione, Antonio Di Maria e Francesco Damiano, accedendo al seggio elettorale allestito presso la Rocca dei Rettori, nella sala consiliare, dalle ore 8.00 alle ore 23.00 del 31 ottobre 2018.

D’intesa con il presidente del seggio, Gennaro Fusco, l’ufficio elettorale quindi ha individuato alcune misure per agevolare il voto che, com’è noto, obbedisce a norme appositamente fissate dal Ministero dell’Interno e che sono, per ovvie ragioni, rigide e inderogabili.

Dunque, tenuto conto che si può votare soltanto presso un seggio unico, essendone vietata l’istituzione di alcun altro a ragione del numero di elettori, si è stabilito che ciascun amministratore, per esprimere il proprio voto, sarà instradato da apposita cartellonistica verso una corsia a lui riservata a seconda del numero degli abitanti che rappresenta.

Gli amministratori dei Comuni con numero di abitanti superiore a 3.000 (che riceveranno schede rispettivamente di colore verde, rosso, grigio e arancione a seconda delle diverse fasce di popolazione), più gli elettori dei Comuni di Amorosi, Apollosa, Arpaia, Arpaise, Baselice, Bonea, Bucciano e Buonalbergo, in cui risiedono meno di 3.000 persone (e che dunque riceveranno la scheda di colore azzurro), per un totale complessivo di 467 elettori, accederanno ad una corsia indicata come Fila n. 1.

Tutti gli altri amministratori dei restanti 43 Comuni con numero di abitanti inferiore a 3.000, e dunque, quelli dei Comuni, in ordine alfabetico, da Calvi a Vitulano (che dunque voteranno con la scheda azzurra), accederanno al seggio dalla seconda corsia indicata come Fila n. 2.

Si è così voluto dividere (quasi esattamente) a metà l’afflusso di elettori alle due postazioni predisposte nel seggio, nell’auspicio che questa misura possa impedire il formarsi di file.