Il Museo del Marmo sarà una realtà Enti

Nell’affascinante quinta naturale del massiccio Taburno-Camposauro le rocce policrome, affioranti dai sedimenti calcarei hanno nello spazio e nel tempo esaltato l’incomparabile bellezza dei cosiddetti “Marmi di Vitulano”.

Per promuovere lo sviluppo del territorio il Comune di Vitulano ha partecipato all’avviso pubblico della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali - PAC Campania (Piano d’Azione per la Coesione), al fine di favorire la conoscenza dei Beni e dei Siti Culturali, in particolare quelli delle aree interne, sconosciuti ai più e ignorati da chi abitualmente vive in tali luoghi.

Il sindaco Raffaele Scarinzi in sinergia con la giunta ha inteso rilanciare lo sviluppo turistico con l’elaborazione di un progetto ad hoc.

Al Comune di Vitulano sono stati assegnati 250mila euro, per la realizzazione del “Museo del Marmo”, nel palazzo gentilizio “Ricciardelli” di grande interesse storico. Il recupero dello stabile, in parte demolito, in località “Fuschi di Sopra”, mira non solo a riportare al massimo splendore una struttura del passato, ma a riconsiderare uno spazio vitale tra gli antichi casali della Valle Vitulanese.

L’idea progettuale dell’ing. Antonio Cusano, denominata: “Museo del marmo storico-ornamentale di Vitulano con un portale di promozione turistica”, intende perseguire le qualificanti finalità: la promozione e la valorizzazione del territorio nella Valle Vitulanese; la diffusione di una tradizione artigianale; la riscoperta di una produzione artistica e della cultura autctona; la creazione di un ambiente, una sorta di luogo di incontro culturale per gli interventi di restauro; la perfetta sintesi tra le magnifiche sculture in pietra e le sue innovative fruizioni con le tecnologie ICT di ultima generazione.

Gli spazi museali con gli ambienti adibiti all’artigianato locale recuperano così il ruolo imprescindibile della memoria nella realtà contemporanea, superando i ristretti confini provinciali, per toccare quelli regionali, nazionali ed internazionali.

Le iniziative turistiche-culturali-artigianali prevedono, inoltre, i percorsi guidati, la visita alle cave di marmo, l’attenzione al patrimonio architettonico, il recupero delle tecniche di lavorazione con la maestria degli scalpellini, il radicamento dell’identità locale, l’incremento del turismo con target diversificati.

Nell’edificio ristrutturato dei “Fuschi di Sopra”, il “MarVi”, acronimo di “Museo dei Marmi varicolori di Vitulano”, il senso estetico, il pregio del materiale lapideo, le ineguagliabili tecniche di lavorazione immettono i visitatori nel mondo dell’arte.

Dalle postazioni multimediali sarà possibile ammirare l’incomparabile magnificenza dei marmi di Vitulano, per osservare estasiati le sue applicazioni nelle sculture policrome delle acquasantiere, nelle absidi delle più importanti chiese, negli interni della Reggia di Caserta, nei suntuosi ornamenti del Palazzo Reale di Napoli, nelle decorazioni del Santuario della Madonna di Pompei, nel pavimento del Palazzo della Borsa e della Camera di Commercio di Napoli, nella balaustra della Cattedrale di Napoli, nelle preziose cornici delle porte del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, negli intarsi suggestivi del Cremlino in Russia.

Il famoso architetto Luigi Vanvitelli dalla Cava “Marmorera” o “Cardinale”, conosciuta anche con il suo nome, oggi dimessa, ha fatto estrarre le lastre, per adornare la Reggia di Caserta e il Palazzo Reale di Napoli.

Gli elaborati grafici hanno previsto al piano terra: l’ingresso al pubblico; la biglietteria; l’area ristoro e la caffetteria; i laboratori artigianali del comprensorio, i collegamenti verticali ossia scali ed ascensori. Nel primo livello del Palazzo ”Ricciardelli” sono stati compresi: il foyer; la sala per le proiezioni; l’esposizione permanente e temporanea; l’infopoint-museo. Non mancano gli uffici, la biblioteca, la sala convegni, la pinacoteca del marmo.

NICOLA MASTROCINQUE

nmastro5@gmail.com

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