Michele Feleppa esce di scena Enti

Cronaca di una sconfitta annunciata quella che ha investito la lista capeggiata da Michele Feleppa, Feleppa per Paduli, riscuotendo solo il 34,75 per cento (1.005 voti) contro il 50,24 (1.453 voti) di Uniti per Paduli, sancendo così la netta affermazione del neosindaco Domenico Vessichelli, leader locale del Pd.

Dopo aver fallito nel 2011 il conseguimento della vittoria per soli sei voti, questa volta Domenico Vessichelli s’aggiudica il primato e lo fa grazie soprattutto a due già vicesindaci e un assessore delle passate amministrazioni Feleppa che in tre hanno raccolto quasi un terzo dei voti totali dell’intera compagine, 439 per l’esattezza, decretandone il successo. Addirittura più dei 434 voti ottenuti dalla formazione Paduli Nuova, terza lista in campo, alla prima competizione elettorale.

A far cadere dalla torre Michele Feleppa hanno contribuito anche le tre donne del proprio schieramento, che in tre hanno racimolato 48 voti, con ben sette zeri voti in altrettante sezioni, contro i 183 voti delle tre della squadra di Domenico Vessichelli più gli altri 148 di una quarta donna che in virtù di questo risultato entrerà di sicuro in giunta.

Feleppa ha accettato di candidarsi all’ultimo minuto si può dire, commettendo lo stesso errore, a nostro avviso, commesso quando fu scaraventato per il centrodestra contro Carmine Nardone per la presidenza della Provincia. Sono giusto quarant’anni che si trova sulla scena politica locale, più d’una volta dato per spacciato, ma sempre come l’araba fenice risorgendo dalle proprie ceneri.

Cogliendola in un momento in cui c’eravamo appartati, in attesa della proclamazione ufficiale, ecco la prima dichiarazione del neosindaco Domenico Vessichelli: «Confermo tutto quanto da me già detto in campagna elettorale, sono sempre più deciso a realizzare il nostro programma per superare l’impasse in cui versa Paduli, rappresentando noi il cambiamento. Sarò il sindaco di tutti i cittadini, anche di chi non mi ha votato, e andremo verso una pacificazione sociale».

Quale sarà la sua priorità assoluta? «Attendo di verificare in che condizioni troveremo i conti, poi valuteremo».

L’addetto stampa di Paduli Nuova, sorella del candidato sindaco Antonio Sarno, ci ha dichiarato tutta la propria soddisfazione per questo primo risultato nell’agone elettorale, il 15 per cento con 434 voti, che lascia ben sperare per il futuro.

Due parole in conclusione sulle regionali che a Paduli non hanno interessato proprio nessuno. Non si sono visti leader politici durante la campagna elettorale, né i candidati alle prese con le comunali si sono affannati a parlarne, neanche per scherzo, con gli elettori. Risultato è stato che si sono avute ben 556 schede tra bianche e nulle su 2914 votanti, contro le sole 39 corrispettive delle comunali.

Il nuovo Consiglio comunale di Paduli risulta così formato:

Domenico Vessichelli, sindaco; la sua maggioranza, 8 seggi, in ordine decrescente di voti riportati: Rocco Pietro Vessichelli, Nicola Ranaldo, Marco Tufo, Chiarina Marmorale, Mario Ranaldo, Renzo Mazzeo, Gianni Minicozzi, Lucia D’Angelis; opposizione, 3 seggi a Michele Feleppa, Gabriele (Elio) Iammarino, Alessandro De Lucia; un seggio ad Antonio Sarno, candidato sindaco di Paduli Nuova.

GIANCARLO SCARAMUZZO

giancarloscaramuzzo@libero.it

Nella foto, da sinistra, Michele Feleppa e Domenico Vessichelli

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