'Padre Pio è tra i santi più miracolosi al mondo' Enti

Nel corso delle trascorse festività natalizie, abbiamo avuto il piacere di incontrare in Pietrelcina l’attrice Claudia Koll, intenta a far visita ai luoghi natii di Padre Pio. Ne è scaturita una piacevole chiacchierata anche grazie alla disponibilità ed al garbo della bella attrice.

Claudia come mai qui, in Pietrelcina?

Per due motivi, il primo: ho concretizzato l’invito di don Luigi Ulano, parroco della Parrocchia “San Marco Evangelista” in San Marco dei Cavoti per una mia testimonianza; il secondo: per rivisitare i luoghi natii di Padre Pio e la chiesa della Sacra Famiglia, dove verranno esposte le sue spoglie mortali, il museo delle reliquie, la chiesa di Santa Maria degli Angeli dove celebrava messa, Piana Romana con l’olmo delle stimmate. Sono stata a S. Marco dei Cavoti e ho partecipato all’inaugurazione della mostra fotografica dell’artista sannita Silvana Paoletti, che io già conoscevo, intitolata “Misericordia sulla Terra”, composta di circa una ventina di foto artistiche su pannelli e su tele dalle dimensioni prevalenti 50x70 centimetri. L’artista ha donato a don Luigi un quadro da tenere in chiesa intitolato “Gesù confido in te!” e dopo mi ha fatto dono graditissimo del quadro “Misericordia sulla Terra”. Ma sono stata colpita anche dal quadro “Regina del cielo e della terra”, la Paoletti me lo ha donato con tutto il cuore dicendomi che sono una persona di grande spiritualità ed umanità.

Questi due quadri che ha ricevuto, dove li collocherà?

Certamente, a Roma nella mia casa. Li sistemerò accanto alle foto artistiche di Padre Pio regalatemi dal mio amico Elia Stelluto, fotografo professionista, originario di San Giovanni Rotondo e conosciuto come fotografo ufficiale di Padre Pio. Pensi, ha scattato fotografie a Padre Pio da quando era ragazzo, risalgono agli ultimi decenni di vita del Frate. Alcune le ha scattate persino senza flash, solo alla luce delle flebili e saltellanti fiammelle delle candele della chiesetta.

Come è avvenuta la sua testimonianza?

E’ stato un incontro di preghiera impostato sul mio riavvicinamento alla fede cattolica che mi ha spinto a dare una svolta decisiva alle mie attività professionali e soprattutto a quelle personali.

Il mio percorso di riavvicinamento alla fede cattolica hanno contribuito senz’altro alcune situazioni personali, tra cui le letture che facevo da bambina della mistica carmelitana Teresa di Lisieux, che mi hanno fatto apprezzare moltissimo la dimensione spirituale della vita, alleggerendomi da fardelli pesanti indotti e del superfluo.

Lei ha fondato anche un’associazione benefica…

Nel 2005 ho fondato l’associazione Onlus “Le opere del Padre” con la quale aiutiamo persone bisognose di particolari cure perché affette da sofferenze fisiche ed anche psicologiche, e questo lo facciamo soprattutto in Africa. Porto, con notevole successo di partecipazione, le mie testimonianze di fede nelle parrocchie, nelle comunità.

Perché è rivenuta a Pietrelcina?

Avevo da giorni il fortissimo desiderio di rivenire a Pietrelcina a rivisitare i luoghi dove il giovane Francesco Forgione è nato e dove ha iniziato il suo percorso verso la santità. Questi particolari si sono accentuati in me quando è stata ufficializzata la mia venuta in San Marco dei Cavoti, cittadina poco distante da Pietrelcina, ed anche perché in questi ultimi giorni è stata resa nota la venuta in Pietrecina delle spoglie mortali di San Pio.

Ha un legame con Padre Pio?

In questo straordinario anno del Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, è stato proprio il Santo Padre a volere, fortemente, Padre Pio a Roma per dieci giorni e poi qui a Pietrelcina per quattro, perché riconosce in Lui le singolarissime, le particolarissime doti di Santo misericordioso, di apostolo fedele della misericordia di Dio, di santo eccezionale, tra i santi più miracolosi al mondo. E per queste speciali virtù che lo ha eletto a rappresentare, tangibilmente, la misericordia di Dio nell’anno giubilare della Misericordia 2015-2016. Ed ancora, come io sono rivenuta a Pietrelcina dopo solo qualche anno, Padre Pio riviene invece dopo cento anni da quel lontano 1916 quando, definitivamente, partì da qui, da Pietrelcina, suo paese natale. E questa data la ricordo bene perché l’ho vista scritta sotto l’altare dove celebrava messa in Pietrelcina.

Lei che è una devota del nostro Santo, in cosa si manifestano in Lui le caratteristiche della Misericordia?

E’ stato molto misericordioso con i peccatori, ha aiutato, ha convertito attraverso le confessioni tantissime persone, quindi riconciliazioni come misericordia spirituale; come misericordia materiale, prodigandosi tanto in vita nella costruzione di due grandi opere materiali: in San Giovanni Rotondo, Casa Sollievo della Sofferenza; in Pietrelcina, il grande convento dei frati cappuccini con la chiesa della Sacra Famiglia. Quindi, opere concrete di misericordia per aiutare i sofferenti nel corpo e nello spirito. Intercede presso Dio a favore dei fedeli sofferenti.

Cosa le ha più colpito della straordinaria esistenza terrena di Padre Pio?

Il mistero delle stimmate che per cinquant’anni gli hanno trafitto il corpo rendendolo simile a quello di Gesù e l’essere stato il primo sacerdote stimmatizzato; ancora: il suo ferreo rispetto per la regola francescana, difatti è stato irremovibile, in situazioni e momenti difficilissimi, estremi, nell’ubbidienza ai superiori, alla Chiesa.

ANTONIO FLORIO

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