Fidapa BPW Italy di Benevento - Si rinnova con successo la tradizionale cerimonia della 'Cena delle candele' Eventi

Venerdì 19 febbraio 2016 si è ripetuta la tradizionale cerimonia della Cena delle candele, che la sezione Fidapa BPW Italy di Benevento ripropone da ormai 52 anni, seguendo l'antico rito istituito dalla fondatrice della Fidapa, Lena Madesin Phillips, la quale negli Stati Uniti d'America, nell’inverno del 1942 e cioè in piena guerra mondiale, ideò la “Candle Night”, volta a rappresentare l'unione simbolica fra tutte le socie della Bpw International (The International Federation of Business and Professional Women).

Momento di grande partecipazione e denso di spunti interessanti, la cena delle candele che, di consueto, si apre con l’inno nazionale, con l’inno e con la preghiera dell’associazione, rappresenta l’unione simbolica fra tutte le socie della BPW International che oggi vivono in novanta Paesi dei cinque continenti. Sono donne di cultura, etnia, lingua, fede religiosa e appartenenza politica diversa impegnate nella realizzazione di obiettivi comuni.

La presidente, Carmen Coppola, ha detto: «Una delle mission che la Philips aveva fissato era quello di creare legami di amicizia con le donne di tutto il mondo mission che viene portata avanti ancora oggi in quanto convinte che una partecipazione più attiva delle donne nei tavoli decisionali è stato allora e lo è oggi garanzia di pace. La Philips volle creare un simbolo concreto appunto la luce della candela che ricordasse l’importanza della pace e dell’amore fra i popoli e in questo modo far rivivere la speranza in tutte le donne che nel mondo sono vittime di ingiustizia e sono prive della libertà a causa di conflitti».

Al tavolo dei relatori presenti anche la past president, nonché segretaria del Distretto Sud Ovest, Rossella Del Prete; la presidente del Distretto Sud Ovest della FIDAPA,Vincenzina Nappi; il sindaco uscente di Benevento, Fausto Pepe. Tra gli ospiti della serata: la presidente del Comitato UNICEF di Benevento, Carmen Maffeo; la presidente del Lions Club Host di Benevento, Stefania Camerlengo; la dirigente della provincia, Pierina Martinelli; la referente del Club Unesco, Paola Cecere.

Dopo i saluti del sindaco Pepe e della professoressa Nappi, entrambi molto centrati sulla tutela dei diritti civili e sulla difesa della famiglia tradizionale, con uno sguardo rivolto alle disparità Nord-Sud, la presidente Carmen Coppola ha illustrato il fitto programma di appuntamenti che si svolgerà nei prossimi mesi. Si è poi passati alla presentazione di due nuove socie (Mariagrazia Tarricone e Maria Buonavita).

La serata è stata allietata da un concerto di musica tenuto da giovanissimi talenti sanniti.

La parte più toccante resta sempre il momento dell’accensione delle candele. Si inizia da quelle bianche (simbolo dei vari distretti), poi si passa a quelle blu (simbolo dei 48 club associati) ed infine a quelle rose (simbolo di ogni socia). Al centro del tavolo presidenziale è collocata anche una candela verde, simbolo di speranza ed in quanto tale accesa dalle socie più giovani.

Particolarmente cariche di significato le parole della presidente Coppola: «La candela con la sua luce rende possibile la vita. Rende possibile l’incontro. Rende possibile la comunicazione. Rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà, alla verità. E rendendo possibile la conoscenza, rende possibile la libertà e il progresso. Il male si nasconde sempre. La luce pertanto è anche espressione del bene che è luminosità e crea luminosità

La candela illumina consumando se stessa. Dà luce dando se stessa. Così rappresenta in modo meraviglioso quello che deve essere lo spirito associativo. Donare noi stesse, con semplicità.

E dunque la società illuminata dal nostro impegno quotidiano deve diventare uno spazio di conoscenza e di verità, spazio di incontro e di libertà, spazio del bene. Superare le incomprensioni, le piccole o grandi povertà di ciascuna per creare legami significativi tra noi e con gli altri e tutto questo darà ancora più voce alle donne sannite Ci deve essere uno spazio di risposta alla missione dell’associazione propositivo. Un incontro d’intenti. Tutte siamo necessarie, diverse nei ruoli per una questione funzionale ma uguali nella dignità di proporre e disporre per poter far crescere la consapevolezza che ogni donna ha il diritto di esprimere le proprie potenzialità senza “ostacoli”.

Viviamo certamente momenti complessi. Siamo portati al pessimismo, ma faccio mie le parole di una mia cara amica che oggi ho voluto invitare al momento più solenne dell’anno sociale, Filomena Rizzo, assistente, non per caso, di uno dei teologi più importanti del panorama nazionale che ha un motto molto bello: “Se tutti ti dicono che non c’è niente di nuovo sotto al sole” di' loro di guardare sopra, scopriranno così orizzonti di possibilità».

LUCIA GANGALE

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